Il Mondiale 2026 non sta soltanto confermando i grandi campioni già affermati. Come ogni edizione della competizione, anche quella in scena negli Stati Uniti, Canada e Messico offre l’occasione per osservare da vicino profili che, per caratteristiche e rendimento, potrebbero rappresentare opportunità intriganti sul mercato.
Tra questi c’è Daniel Munoz. L’esterno del Crystal Palace sta disputando una rassegna di altissimo livello con la Colombia, confermandosi come uno dei migliori interpreti del ruolo. E osservando il suo modo di stare in campo, il pensiero corre inevitabilmente al Milan di Ruben Amorim, una squadra che, per il sistema di gioco del tecnico portoghese, ha bisogno di esterni capaci di occupare l’intera corsia con continuità e intensità.
Un Mondiale da protagonista: Munoz trascina la Colombia
La Colombia ha chiuso il proprio girone al primo posto davanti al Portogallo, confermando quanto di buono aveva già mostrato negli ultimi anni. Tra gli uomini copertina c’è sicuramente Munoz, autore di due gol nella fase a gironi.
Il primo è arrivato contro l’Uzbekistan, mentre il secondo, decisivo, ha permesso ai Cafeteros di battere 1-0 la Repubblica Democratica del Congo e conquistare con un turno d’anticipo la qualificazione alla fase a eliminazione diretta. Una rete pesantissima, valsa anche il premio di migliore in campo, arrivata al termine dell’ennesima prestazione fatta di continue sovrapposizioni, aggressività e presenza costante negli ultimi trenta metri.
Anche nell’ultima gara del girone, lo 0-0 contro il Portogallo, il classe 1996 ha confermato il proprio livello. Pur senza finire sul tabellino, ha interpretato la fascia destra con la consueta intensità, contribuendo a una prestazione che ha consentito alla Colombia di chiudere il gruppo in vetta.
CARTA D’IDENTITÀ
Nome e cognome: Daniel Munoz
Luogo e data di nascita: Amalfi (Colombia), 26 maggio 1996
Nazionalità: Colombia
Ruolo: Terzino destro
Piede: Destro
Club di appartenenza: Crystal Palace
Club precedente: Genk
Costo del cartellino: 22 milioni di euro
Perché sarebbe un profilo ideale per il Milan
Più che i numeri, però, colpiscono le caratteristiche. Munoz è il classico esterno moderno: percorre la fascia senza sosta, è aggressivo in pressione, accompagna l’azione fino all’area avversaria e possiede tempi d’inserimento da attaccante aggiunto. Non a caso, nel corso della carriera ha sempre mantenuto una produzione offensiva fuori dal comune per un difensore.
La sua crescita è stata costante. Dopo essersi messo in mostra con il Genk, dove ha collezionato 19 gol e 20 assist, il colombiano si è imposto anche in Premier League con il Crystal Palace. Dall’arrivo in Inghilterra ha continuato a incidere con reti e assist, diventando uno dei punti fermi della ormai ex squadra di Oliver Glasner, tecnico che, proprio come Amorim, utilizza stabilmente il sistema con la difesa a tre e gli esterni a tutta fascia.
Ed è qui che nasce la suggestione. Il calcio di Ruben Amorim vive sugli esterni: non semplici terzini, ma quinti chiamati a garantire ampiezza, pressione alta, continui inserimenti e grande sacrificio difensivo. Munoz interpreta questo ruolo da anni e lo fa ad altissimo livello. Oggi il Milan può contare su Saelemaekers e sul giovane Athekame, ma un profilo con l’esperienza e le caratteristiche del colombiano rappresenterebbe un’altra dimensione dal punto di vista tattico.
Ad oggi resta soltanto una bella idea, senza alcun riscontro di mercato. Eppure, osservando il Mondiale, è difficile non immaginare quanto un giocatore come Daniel Munoz potrebbe valorizzare questo nuovo Milan.


