Il Mondiale 2026 non sta soltanto confermando i grandi campioni già affermati. Come ogni edizione della competizione, anche quella in scena negli Stati Uniti, Canada e Messico offre l’occasione per osservare da vicino profili che, per caratteristiche e rendimento, potrebbero rappresentare opportunità intriganti sul mercato.
Tra questi c’è Chadi Riad. Il centrale del Crystal Palace sta disputando una rassegna di buon livello con il Marocco. E osservando il suo modo di stare in campo, il pensiero corre inevitabilmente al Milan di Ruben Amorim, una squadra che, per il sistema di gioco del tecnico portoghese, ha bisogno di difensori capaci in fase di costruzione.
Un Mondiale sempre in campo: Chadi Riad totem del Marocco, ma oggi va in panchina
Il Marocco ha chiuso il proprio girone al secondo posto a pari merito con il Brasile a 7 punti, confermando lo status acquisito negli ultimi anni, anche grazie al successo, controverso, in Coppa d’Africa. Chadi Riad ha giocato titolare tutte le gare, compresi anche i sedicesimi di finale con il successo sui Paesi Bassi ai tiri di rigore. Oggi contro il Canada partirà dalla panchina.
La sua esperienza al Crystal Palace è iniziata nell’estate 2024, ma è stata particolarmente sfortunata finora: al suo arrivo un infortunio al ginocchio lo ha tenuto ai box, prima della rottura del legamento crociato che non gli ha permesso di scendere in campo prima di inizio 2026. In stagione ha giocato 12 partite, compresa la finale di Conference League vinta dalle Eagles contro il Rayo Vallecano. Ora i problemi fisici sembrano alle spalle.
Carta d’identità
Nome e cognome: Chadi Riad
Luogo e data di nascita: Palma di Maiorca (Spagna), 17 giugno 2003
Nazionalità: Marocco
Ruolo: difensore centrale
Piede: sinistro
Club di appartenenza: Crystal Palace
Club precedente: Barcellona, Real Betis
Costo del cartellino: 14 milioni di euro
Perché sarebbe un profilo ideale per il Milan
Ruben Amorim e il club rossonero stanno cercando difensori abili con il pallone tra i piedi, che possano garantire una fase di costruzione pulita. Chadi Riad risponde a questo identikit e, tra le altre cose, ha una caratteristica: è mancino. In una difesa a tre potrebbe adoperarsi sia come centrale che come braccetto sinistro, alternandosi a Strahinja Pavlovic, ma con altre caratteristiche, forse più adatte alle idee tattiche del tecnico portoghese.
Rappresenta un’idea low cost come completamento del reparto, probabilmente non come titolarissimo. Con esperienza internazionale e una crescita in una cantera come quella del Barcellona, il marocchino potrebbe fare al caso del nuovo Milan. Ha ancora margini di miglioramento, soprattutto dal punto di vista fisico, ma l’età (è un 2003) è dalla sua parte.


