I sorrisi, tanti, nel pre-partita. Le lacrime, tante, nel post-partita. È una serata a due facce quella vissuta da Rafael Leao nel giorno del suo ritorno in campo dopo un infortunio che lo ha costretto a saltare il derby d’andata di Champions League e la sfida di La Spezia (due sconfitte).
Era arrivato con grande carica alla seconda sfida contro l’Inter, pronto a riprendersi quello che il destino gli aveva tolto, ma così non è stato. Una partita nell’ombra di Dumfries e Darmian, ma con un lampo che poteva riaprire tutto al 37′: il suo mancino, quel mancino che aveva realizzato il primo gol nel derby di settembre, questa volta è finito largo di pochissimo dopo aver ubriacato Acerbi con il suo solito passo felpato. La nota positiva è che abbia giocato per tutti i 90′, segno che il problema sembra ormai alle spalle, ma anche che Paolo Maldini nel post-partita abbia sostanzialmente annunciato l’accordo in dirittura d’arrivo per il rinnovo di contratto fino al 2028.
Al termine della gara, racconta oggi la Gazzetta dello Sport, era tra i più provati. Compagni e tifosi hanno cercato invano di consolarlo. È rimasto da solo sul terreno di gioco di San Siro mentre dall’altro lato i nerazzurri festeggiavano l’accesso alla finale di Istanbul, prima di rientrare, l’ultimo a farlo, negli spogliatoi con passo lentissimo. Dalla gioia del ritorno al dolore dell’eliminazione: il calcio dà, il calcio toglie.


