Adrien Rabiot ha iniziato la stagione nel modo più rumoroso possibile, ma oggi la musica sembra decisamente diversa. Il francese era finito al centro delle polemiche per aver avuto due giorni di vacanza in più prima dell’inizio del campionato, dopo essere arrivato fino alla semifinale del Mondiale. Insieme a Mike Maignan, è stato infatti l’ultimo rossonero a rientrare a Milanello. Una scelta che aveva fatto discutere, ma che il centrocampista sta cancellando partita dopo partita con prestazioni in costante crescita.
I numeri iniziano a raccontare bene il suo momento: 2 gol e 2 assist in sei presenze, cinque in Serie A e una in Europa League, dove ha giocato appena 17 minuti. Rabiot sta carburando, sta ritrovando ritmo e soprattutto sta tornando a essere quel giocatore capace di incidere in entrambe le fasi. Non è ancora arrivato probabilmente al suo massimo, ma la sensazione è che la condizione stia crescendo di settimana in settimana.
Rabiot mezzala, la scelta che può fare la differenza
Una parte importante della sua crescita passa anche dal nuovo ruolo scelto da Ruben Amorim. Il francese è stato utilizzato inizialmente dietro le punte, ma il ritorno nella sua posizione naturale di mezzala sembra avergli restituito maggiore libertà e soprattutto più campo da attaccare. È lì che Rabiot può sfruttare al meglio la sua fisicità, gli inserimenti e la capacità di accompagnare l’azione senza essere costretto a giocare in spazi troppo stretti.

Da trequartista, invece, il suo raggio d’azione inevitabilmente si riduce. Rabiot è un giocatore che ha bisogno di campo, di poter partire qualche metro più indietro e di poter arrivare davanti.
Il rinnovo e un futuro ancora tutto da scrivere
A questo punto c’è anche un’altra questione da tenere d’occhio: il rinnovo. Il Milan sta lavorando per prolungare il rapporto con Rabiot e oggi è difficile immaginare la squadra senza il francese. Per rendimento, esperienza e caratteristiche, è diventato un elemento praticamente imprescindibile per Amorim.
Ma Rabiot vuole rimanere? La risposta arriverà con il tempo. Il francese a Milano sta bene, ma molto dipenderà anche dalla crescita della squadra e dalla direzione che prenderà il progetto Amorim. Se il Milan continuerà a crescere nella maniera giusta, allora chissà: quella rossonera potrebbe diventare una storia ancora più lunga di quanto immaginato inizialmente.


