Di Alexis Saelemaekers si erano pressoché perse le tracce, ma a Napoli, domenica scorsa, ha devastato definitivamente i padroni di casa con un gol di una bellezza allucinante, un gol per pochi, uno slalom tra i paletti della difesa napoletana che, se lo avesse realizzato qualcun altro (magari più famoso e più simpatico agli organi di stampa), se ne sarebbe parlato per ore e trasmissioni intere. Alexis c’è e batte un colpo e non uno a caso. Al Maradona, dopo il suo ingresso in campo, sembrava indemoniato. Non solo la fantastica rete. Percussioni, dribbling, passaggi importanti, colpi di tacco e quell’elettricità che ha sempre portato in campo, ma che da tempo non mostrava più. E va bene, la partita era già indirizzata, il Napoli aveva già deposto le armi e la cattiveria dei suoi difensori non era la stessa di sempre, ma Saelemaekers ha dimostrato, ancora una volta, di avere delle qualità e di poter essere importante nello scacchiere tattico di Stefano Pioli.
Saelemaekers, un inizio 2023 difficile da cancellare

Così come lo è sempre stato. Da quando è arrivato, insieme ad Ibra e Kjaer, nel gennaio del 2020, infatti, Alexis Saelemaekers ha dimostrato tutta la sua verve e tutta la sua duttilità tattica che è sempre stata un’arma in più per Stefano Pioli. Alcuni mesi di adattamento naturale, anche perché al suo arrivo a Milanello aveva appena 20 anni, poi, un po’ come tutto il Milan di Pioli, l’esplosione dal lockdown in poi. Saele diventa subito un jolly importante per il tecnico rossonero che lo utilizza in tre ruoli diversi nel suo 4231. Esterno destro alto, il suo ruolo preferito, ma anche esterno sinistro alto e, all’occorrenza, terzino destro. Il belga risponde presente e, nelle stagioni 2020/2021 e 2021/2022, fa il suo, dando sempre un contributo alla squadra, realizzando gol importanti, ma soprattutto non facendo mai mancare il suo apporto, la sua corsa ed il suo sacrificio al servizio della squadra. Lo scorso anno, quello dello scudetto, si alterna con Junior Messias da trequartista di destra e, anche se per molti quello è il punto debole del Milan, garantisce al Diavolo dinamismo, equilibrio e una discreta qualità.
Saelemaekers, da Empoli all’Empoli. Un’occasione da sfruttare

Questa stagione per lui parte alla grande, soprattutto in Champions League. Due gol fondamentali nelle prime due partite: quello del pareggio a Salisburgo e il secondo dei tre con cui il Milan batte a San Siro la Dinamo Zagabria. Ad inizio ottobre, però, arriva il brutto infortunio di Empoli che lo tiene fuori per tutto il resto del 2022 e gli fa saltare anche il Mondiale in Qatar con il suo Belgio. Un duro colpo per Saelemaekers che torna a gennaio 2023, ma non è più lo stesso, un po’ come tutto il Milan. Domenica sera, però, è arrivato il gran gol di Napoli che può segnare un punto di rinascita, una ripartenza, un nuovo inizio per Alexis. Guai però ad accontentarsi. Domani sera c’è l’importante sfida casalinga, proprio contro quell’Empoli contro cui si infortunò, che dovrà dare continuità ai risultati in campionato, in ottica qualificazione alla prossima Champions League, e avvicinare al meglio il Milan alla grande sfida di San Siro di mercoledì contro il Napoli. Un po’ per necessità, un po’ per scelta, Pioli farà turnover e, a destra, toccherà di nuovo ad Alexis. Con Brahim Diaz leggermente acciaccato e Junior Messias non ancora recuperato del tutto, quindi, per il belga sarà una grande occasione per mettersi ancora in mostra e per dimostrare di poter essere ancora un jolly importante per questo Milan

