Paolo Maldini, si sa, è un personaggio alquanto riservato e che non ama mettersi al centro dell’attenzione. Ci si ritrova spesso, magari contro la sua volontà, semplicemente per la fama che aveva e che ha tutt’ora grazie al calcio.
Maldini: “Apprezzo il marchio Stone Island. Essere italiano mi protegge dal cattivo gusto”
“La fama è solo un effetto collaterale dovuto alla mia carriera“, spiega l’ex bandiera del Milan in un’intervista a Repubblica, in occasione della nuova campagna di Stone Island, per la quale posa come modello. “Dal Mondiale del 90′ non trascorro più le mie vacanze in Italia, avevo e ho bisogno di spazi inviolati“.
Con consapevolezza poi racconta: “Per diventare davvero se stessi bisogna accumulare anni ed esperienze“, come dargli torto d’altronde. Poi sposta il suo focus su Stone Island: “Lo apprezzo come marchio, è in sintonia con il mio stile. Non ho mai seguito le tendenze, ho uno stile personale che per me è semplice e funzionale. Sono nato a Milano, questo aiuta. Poi essere italiano mi ripara dal cattivo gusto. Mi piace vestire casual, la camicia non la indosso quasi mai. Cosa preferisco? Polo o maglione, posso essere più elegante che in smoking“.
“Rimpianti? Avrei voluto osare di più – riflette nostalgico –, non solo con anelli e catene, ma anche con un bel taglio di capelli come fanno i miei figli“. Maldini chiude poi l’intervista ammettendo che si, “è stimolante mettersi di nuovo alla prova“, ma quello che il calcio gli ha dato, “niente lo potrà mai eguagliare, con quel misto di eccitazione e paura che ti prende prima della partita“.



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