Oli, ci hai fatto piangere…così come Inzaghi nel 2012: la 9 rossonera e quel destino incrociato con il 13 maggio

Prima cosa da fare dopo aver visto l’intervista di Olivier Giroud, quella in cui viene annunciato il suo addio al Milan dopo tre anni insieme? Guardare subito una compilation di tutti i suoi gol in maglia rossonera e riflettere. E, nel frattempo, commuoversi un po’. Consigliatissima, come sempre in questi casi, Outro degli M83. E ammirare le linguacce, le girate, le acrobazie, le espressioni facciali di Oli…l’uomo che ha riportato la maglia numero 9 del Diavolo a risplendere.

La maledizione si è interrotta dopo ben 9 anni (simpatico scherzo del destino). Da SuperPippo a Oliviero Bomber Vero, nel segno del 13 maggio. Particolare come i due siano legati anche da questa data per salutare i colori rossoneri: Inzaghi fece piangere San Siro in un Milan-Novara 2-1 nel 2012, ricordato anche per l’addio di una moltitudine di senatori. Giroud condivide questo messaggio 12 anni dopo ai canali ufficiali del club, anche se due partite devono essere ancora giocate.

Si leggono le sue parole (anche a mente fredda), e si percepiscono le sue emozioni. Giroud ama, ha amato e amerà sempre il Milan: “Mi ricordo il momento in cui ho preso la maglia e le ho dato un bacio, come fosse ieri. l’ho annusata e aveva il profumo della giovinezza. Adesso che profumo ha? Ho la stessa sensazione, solo che ho l’orgoglio di uno scudetto vinto. È un’emozione particolare“. La squadra perde un leader carismatico, oltre che un simbolo di vittoria certa: il suo palmares non racconta poco. I compagni e Stefano Pioli hanno lanciato messaggi d’amore verso il francese e, bisogna ammetterlo, un nodo alla gola viene fuori quando si pensa a cosa ha portato in pochi anni insieme.

E per quel bimbo che dalla Francia tifava per la maglia rossonera, quel bimbo che ha imitato Shevchenko (e anche un po’ Inzaghi, per la capacità di essere decisivo nei momenti difficili), auguriamo il miglior termine della carriera possibile. Anzi, good luck. L’inglese già lo sa. Oli lascia un vuoto che difficilmente verrà colmato subito. D’altronde, dove lo trovi un altro portiere che si gira nei derby? Ci mancherai bomber. Per sempre uno di noi.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Amorim ha capito la mentalità da Milan, ora serve convincere tutti

Come finirà la prima stagione di Ruben Amorim sulla...

Milan, adesso inizia la vera stagione: sei in grado di reggerla?

Cinque giornate per conoscersi, sperimentare, sbagliare e correggere. Una...

Il primo Milan di Amorim dopo la sosta: cosa dobbiamo aspettarci davvero?

È stata lunga, forse troppo, la sosta Nazionali in...