Lo storico vice di Antonio Conte, Cristian Stellini, è intervenuto in questi minuti a Telelombardia, parlando del futuro dell’ex commissario tecnico della Nazionale, accostato anche al Milan come erede di Stefano Pioli. Queste le dichiarazioni dell’ex difensore di Genoa e Bari: “È un allenatore che chiede progetti ambiziosi, non giocatori. Non è necessario che ci siano giocatori costosi. L’unico giocatore che Conte ha chiesto fortemente è stato Lukaku, all’Inter. Con lui ha vinto un scudetto e fatto una finale europea ed è stato rivenduto al doppio del prezzo. Questo del mercato è un mito da sfatare. Ha tanta voglia di allenare, si è aggiornato. Magari nella prossima avventura ci saranno novità tattiche: il mister ha lavorato tanto su questo. Porterà più modernità e imprevedibilità al suo gioco. Conte ha vinto spesso subito ma non è detto che debba sempre essere così. È disposto ad accettare un progetto pluriennale, ma è sempre uno che spinge i suoi giocatori al 110%“.
Stellini prosegue: “Leao non è mai stato rifiutato da Conte ai tempi dell’Inter. Se avessero preso lui non avrebbero preso Lukaku, a quel momento qual era la scelta migliore? Conte ha preso la scelta migliore per quel momento storico, ma nessuno ha mai scartato Leao. Era un prospetto importante e ora l’ha dimostrato. L’allenatore ha delle esigenze e il club segue l’esigenza del suo allenatore. Il resto sono questioni ridicole. Leao si sapeva che fosse un talento, fu una semplice scelta. Se c’è da investire su giovani Conte certamente non dice “no”. Questa è la realtà. La storia di Conte propende a far dire <certo Leao con Conte farebbe uno step-up>, cosi come è stato con tanti altri giocatori“.
Ancora Stellini: “Porterei Antonio verso Torino o verso Milano? Ad oggi non so quale sarà il suo futuro. Conosco bene il mister, lui vuole un progetto, non è una cosa legata all’aspetto economico. Ad oggi lo porto a casa e gli cucino un bel risotto (ride, ndr). Io non mi occupo di questo, faccio parte di un gruppo di lavoro. Non saprei davvero. Tutte le grandi squadre, come il Milan, possono consentire dei progetti adatti. Nessuna preclusione da parte di nessuno. Non ne abbiamo mai parlato. Ma se si parla di grandi squadre è normale associarle a grandi allenatori. Il Milan è una squadra forte, seconda in classifica. Ha un gap da colmare con l’Inter. Pioli ha fatto un ottimo lavoro, è un bravissimo allenatore, ma c’è un gap da colmare per il Milan e per tutte le altre. E nella storia di Conte questi gap sono sempre stati colmati. L’ha dimostrato sempre in tutte le squadre“.


