Nell’estate della rifondazione profonda ed inaspettata del Milan, a partire dai piani altissimi, passando per collaboratori tecnici e arrivando naturalmente sopratutto ai calciatori, cerchiamo di metter un po’ d’ordine nel capitolo cessioni.
Molti sono già i giocatori che hanno salutato Milanello, chi per diritti di prestiti non esercitati, chi per contratti scaduti, chi per conguaglio economico con altri club. Tuttavia sebbene le entrate siano diverse e mirate, qualche tassello manca ancora e per poter operare più serenamente sarebbe opportuno alleggerire la rosa.
I nomi caldi li conosciamo bene, alcuni ben prevedibili, altri un po’ meno. Chi sta facendo sicuramente chiacchierare di più è De Ketelaere, perché le aspettative erano alte e la delusione morale si traduce anche in questione economica. Le pretendenti ci sono, le offerte anche, ma la titubanza del belga resta. Atalanta al momento in pole, con Real Sociedad e Fulham alla finestra, PSV ormai fuori dai giochi. La formula più probabile, in ogni caso, sarà prestito oneroso con diritto di riscatto e possibilmente percentuale sulla futura rivendita.
Insospettabile rossonero attraente per il mercato è Ballo-Toure. Il terzino ha già rifiutato il Fulham e ascolta seppur timidamente il Bologna, mentre si affaccia alla trattativa anche il Werder Brema. Calma piuttosto piatta invece per Origi; ad inizio mercato sirene inglese e turche, poi qualche rumors dall’Arabia, ma nulla di concreto.
Messias intanto vorrebbe tornare in Piemonte dove calcisticamente in qualche modo è cresciuto, ma il Toro non offre ciò che il Milan vuole e le contropartite tecniche non hanno l’appeal sperato. Di questi giorni infine è l’accostamento di Krunic al Fenerbache, coi gialloblù pronti ad offrire circa 5 milioni, cifra però troppo bassa per il jolly di Pioli.
Tanti nomi, tante squadre, pochi soldi. Vendere è un mestiere difficile e quando l’agenda è così fitta diventa tutto più complesso. Non è però da sottostimare quest’onere per la società, perché con ciò che arriverà da queste cessioni, verrà completato il mercato degli acquisti. Molto lavoro, tempo poco. Presto capiremo chi non farà parte, effettivamente, del Milan ’23/’24.


