Dopo “L’uomo in più” e “È stata la mano di Dio”, Paolo Sorrentino torna ufficialmente a raccontare il calcio. Il regista premio Oscar per “La Grande Bellezza” dirigerà infatti un docufilm dedicato alla vita e alla carriera di Carlo Ancelotti.
L’ufficialità è arrivata direttamente dall’attuale commissario tecnico del Brasile, che ha condiviso sui propri canali social la notizia rilanciata dalla casa di produzione Tart Productions: «È un onore raccontare la mia storia al fianco del grande Paolo Sorrentino. Ho sempre ammirato i suoi capolavori e la sua dedizione alla narrazione artistica», ha dichiarato Ancelotti.
Riprese durante il Mondiale 2026
Secondo quanto anticipato da Calcio e Finanza, le riprese inizieranno da giugno 2026 in occasione del Mondiale, durante la sfida tra Brasile e Marocco negli Stati Uniti. Per Sorrentino si tratterà del primo documentario della carriera, un progetto che unirà cinema, sport e racconto umano attorno a una delle figure più vincenti della storia del calcio mondiale. Il docufilm sarà prodotto da Francesco Melzi d’Eril per MDE Films insieme a Chloe McClay, Celia Babini e Buck Andrews per Tart Productions. Coinvolti nel progetto anche Gabriele Moratti per MeMo Films ed Eric Beard per Where is Football come produttore esecutivo, in associazione con Fremantle e The Apartment.
La carriera leggendaria di Ancelotti
L’eventuale successo del documentario potrebbe diventare ancora più grande qualora coincidesse con la vittoria del Brasile al Mondiale, che regalerebbe alla Seleção la storica “Exa”, la sesta Coppa del Mondo della propria storia. Ancelotti, del resto, è già oggi uno degli allenatori più vincenti di sempre. In carriera ha conquistato i cinque principali campionati europei con Milan, Chelsea, Paris Saint-Germain, Bayern Monaco e Real Madrid. Ancora più impressionante il palmarès internazionale: cinque Champions League vinte da allenatore — due con il Milan e tre con il Real Madrid — ed altrettante Supercoppe.
Prima della carriera in panchina, Ancelotti è stato protagonista anche da calciatore. Cresciuto nel Parma, ha esordito in Serie A con la Roma prima di diventare uno dei simboli del grande Milan di Arrigo Sacchi. Con la Roma ha conquistato lo scudetto del 1982/83, mentre in rossonero ha vinto due campionati, due Coppe dei Campioni, due Supercoppe UEFA e due Coppe Intercontinentali. In Nazionale ha collezionato 26 presenze con l’Italia, partecipando agli Europei del 1988 e ai Mondiali del 1990.


