Nel giorno in cui l’Inter passeggia a Verona con un rotondo 5–0 e l’Atalanta espugna Parma con un autoritario 3–1, il Milan di Paulo Fonseca si ritrova nuovamente a fare i conti con il suo problema più grande: la difficoltà cronica a chiudere le partite. Una lacuna che sta costando carissima ai rossoneri, ormai a novembre fuori dalla corsa per il titolo e con un campionato che rischia di diventare anonimo.
Il confronto impietoso: Inter e Atalanta chiudono, il Milan soffre
L’Inter di Simone Inzaghi e l’Atalanta di Gian Piero Gasperini hanno dimostrato, anche in questa giornata di Serie A, come si costruiscono e si difendono i risultati. Al Bentegodi, i nerazzurri hanno liquidato il Verona con un approccio spietato, segnando tre reti nei primi 30 minuti e gestendo il resto del match con sicurezza.
A Parma, l’Atalanta ha sofferto solo nel primo tempo, rispondendo immediatamente con un immediato vantaggio e dominando la ripresa con il solito mix di intensità e qualità.
Il Milan, invece, continua a complicarsi la vita. In questa stagione, eccezion fatta per le sfide contro Venezia e Lecce, i rossoneri non sono riusciti a vincere con due gol di scarto nemmeno contro avversari nettamente inferiori, e spesso si sono fatti riprendere o hanno rischiato di compromettere partite già indirizzate.
Le partite che raccontano un limite
Il Milan, sotto la direzione del nuovo allenatore Paulo Fonseca, sta affrontando una stagione 2024-2025 caratterizzata da una preoccupante incapacità di chiudere le partite. Questo problema è emerso in diverse occasioni, compromettendo le ambizioni della squadra in Serie A.
Analisi delle partite della stagione 2024-2025
– Milan vs. Torino 2–2 (17 agosto 2024)
– Parma vs Milan 2–1 (24 agosto 2024)
– Lazio vs Milan 2–2 (31 agosto 2024)
– Fiorentina vs Milan 2–1 (6 ottobre 2024)
– Cagliari vs Milan 3–3 (9 novembre 2024)
– Milan vs Juventus 0–0 (23 novembre 2024)
Implicazioni per la corsa allo Scudetto
A novembre, il Milan si trova già fuori dalla corsa per lo Scudetto, principalmente a causa dell’incapacità di chiudere le partite. Questo problema, se non affrontato prontamente, potrebbe compromettere ulteriormente le ambizioni della squadra per la stagione in corso.
Paulo Fonseca e il nodo della gestione: chiudere le partite
Paulo Fonseca è arrivato al Milan con la promessa di un calcio propositivo e moderno, ma i risultati, al momento, sono ben lontani dalle aspettative. Il tecnico portoghese ha mostrato difficoltà a leggere le partite in corso e a trasmettere alla squadra quella mentalità vincente necessaria per chiudere i match senza lasciare speranze agli avversari.
Il dato che fa riflettere è che il Milan ha perso più punti da situazione di vantaggio rispetto a qualsiasi altra squadra nelle prime 12 giornate di Serie A. Un problema tattico, ma anche mentale, che evidenzia la fragilità di un gruppo incapace di mantenere alta la concentrazione per 90 minuti.
Una stagione compromessa?
Con l’Inter che viaggia a un ritmo elevato e un’Atalanta solida e cinica, il Milan si trova già a novembre a 10 punti dalla vetta. Se la corsa Scudetto appare ormai una chimera, i rossoneri devono cambiare registro per non compromettere anche l’obiettivo minimo: un piazzamento Champions.
Cosa deve cambiare
1. Mentalità e gestione dei finali di gara: Il Milan deve imparare a difendere i risultati con autorità, senza abbassarsi troppo o perdere lucidità.
2. Più cinismo sotto porta: Troppe occasioni sprecate tengono in vita gli avversari.
3. Interventi sul mercato: Un centrocampista fisico e un difensore esperto potrebbero aiutare a dare maggiore solidità nei momenti chiave delle partite.
Se il Milan vuole ritrovare competitività, deve affrontare con urgenza il problema della gestione delle partite. La stagione non è ancora completamente compromessa, ma è chiaro che senza un cambio di passo, il rischio di chiudere l’anno nell’anonimato è concreto.
Inter e Atalanta, con il loro cinismo e la capacità di chiudere i match, rappresentano esempi da seguire. La domanda è se Fonseca e i suoi ragazzi saranno in grado di invertire la rotta in tempo.

