Gerry Cardinale sembra aver deciso di continuare con Massimiliano Allegri in panchina anche il prossimo anno, ma la sua eventuale permanenza apre a diversi dibattiti.
Cosa serve per la conferma di Allegri
Cardinale dopo Genoa-Milan è sceso negli spogliatoi di Marassi per congratularsi con la squadra, ma anche per elogiare l’operato e la resilienza del mister, che ha tenuto alto il morale nonostante il momento difficile dello scorse settimane.
L’intenzione del numero uno di RedBird sembra quindi quella proseguire il percorso iniziato con il tecnico toscano, ma per farlo serviranno alcune cose. La prima è ovviamente la qualificazione alla prossima Champions League, che farebbe anche scattare il rinnovo nel contratto del mister fino al 2028.
Dopo di quella si parlerà di mercato, che dovrà essere diverso da quello dello scorso anno, e soprattutto andranno chiarite varie posizioni perché nelle ultime settimane si è parlato di diverse spaccature all’interno della società e alcune riguardano proprio l’allenatore.
Se sale Max scende Zlatan?
La prima figura che dovrebbe perdere peso per il proseguimento di Allegri è Zlatan Ibrahimovic visto che tra i due c’è stata una forte discussione.
Lo svedese infatti avrebbe chiamato alcuni giocatori (Tomori, Fofana e Leao tra gli altri) per dare indicazioni diverse rispetto a quelle date dallo staff, creando una situazione di grande confusione e soprattutto di altissima tensione nello spogliatoio.
Se il ruolo del senior advisor dovesse restare lo stesso, o addirittura diventare più di rilievo, si potrebbe arrivare ad una separazione con il mister anche in caso di Champions League.
Dubbi su Furlani e Tare
Anche la posizione di Giorgio Furlani non sembra essere più solida come qualche mese tra un metodo di lavoro che non ha portato i risultati sperati e una spaccatura coi tifosi che è ormai troppo grande da risanare.
Anche l’ad non ha un rapporto idilliaco con Allegri: l’allenatore non ha apprezzato i troppi inserimenti sul mercato estivo e la situazione Mateta in quello di gennaio, mentre il dirigente ha iniziato a valutare un cambio al timone nel momento difficile.
Resta anche da capire anche quale sarà il futuro di Igli Tare: anche lui ha trovato molte difficoltà a lavorare e le sue scelte (Nkunku e Jashari su tutti) non hanno pienamente convinto.
Il suo addio sembrava certo ed era tornato in auge il nome di Tony D’Amico, ma il rapporto con Allegri è ottimo e soprattutto al Marassi il ds era seduto vicino a Cardinale: semplice coincidenza o segnale per il futuro?
Calvelli e Galliani…
L’ultimo elemento interno che va valutato è Massimo Calvelli: il dirigente di RedBird, inserito nel CdA del Milan lo scorso anno, è sempre più dentro il mondo rossonero e potrebbe avere più poteri. La sua salita potrebbe significare la discesa di qualcun altro, resta da scoprire chi.
Occhio infine ad Adriano Galliani: si era già parlato di un ritorno lo scorso settembre e ora il suo nome è di nuovo chiacchierato, anche se va inquadrato il ruolo. Il suo rapporto con Allegri è ancora buono, per cui quello non sarebbe un problema. Tanti dubbi da dissipare quindi, finito il campionato ne sapremo di più.
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