A meno di 48 ore dall’ultima nonché decisiva gara di campionato, si susseguono da più parti le diverse interpretazioni sul futuro prossimo del Milan. La maggior parte delle ricostruzioni fanno riferimento al valzer dirigenziale, ma naturalmente quel che passa dai piani alti si trasferisce poi sul campo.
UNA NUOVA DIREZIONE?
Dopo la scorsa stagione dove la proprietà, agilmente e senza buonuscita ha liquidato due tecnici attraverso contratti capestri, in questa circostanza non potrà ripetere le stesse mosse, perché il contratto di Allegri ha basi completamente differenti. Chiaro che poi per quanto riguarda i giocatori la solfa cambia perché diventa fondamentale la gestione del budget. Ormai da settimane si parla di Goretzka, con tanti di dettagli contrattuali, pare vi sia sul tavolo un biennale da 5 milioni netti l’anno.
In questa direzione andrebbero dunque gli acquisti in caso di qualificazione Champions, ed infatti anche Modric stesso ha lasciato intendere che potrebbe prolungare il suo patto col Diavolo. Calciatori pronti e non esattamente giovani? Una strategia lontana dal player trading che abbiamo visto in questi ultimi anni. È forse un primo vero momento di forte discontinuità per il Milan targato Cardinale. Qualora invece il destino fosse l’Europa League la politica degli acquisti cambierebbe radicalmente.
Ma la vera novità potrebbe esser l’idea di mantenere lo stesso allenatore tra un’annata e l’altra. In Italia la media di permanenza di un tecnico è circa 10 mesi e questo dato fa capire quanto difficile sia costruire qualcosa di solido in Serie A. Sono 90 gli ultimi sporchi minuti. Poi le carte saranno finalmente del tutto scoperte.



[…] – dopo gli ultimi risultati e qualche screzio con la dirigenza – di un addio al Milan dopo una sola stagione. Una voce che pian piano sta diventando sempre più roca. Ma il valzer sulle […]