De Winter: “Milan perfetto per me, penso che 20 milioni siano un buon prezzo. Poco spazio? Devo essere umile. E Modric…”

Koni De Winter ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Het Nieuwsblad nella quale ha parlato dell’inizio della sua avventura al Milan. Il difensore belga si è trasferito in rossonero in estate per 20 milioni, bonus compresi, dal Genoa. Finora ha raccolto 4 presenze, di cui solo una da titolare, ma punta a trovare sempre più spazio.

Inizialmente ho saputo tutto dai social. L’ho visto da Fabrizio Romano che sarei passato dal Genoa al Milan. Poi il mio telefono è esploso, i miei agenti mi hanno chiamato confermando che eravamo sulla buona strada. È uno dei club più importanti d’Europa. Quando ero piccolo, Ronaldinho giocava qui. Non provengo da una famiglia appassionata di calcio, non avevamo canali pay-per-view per seguire i campionati esteri, ma ho sicuramente visto il club giocare in Champions League molte volte. Era un Milan che catturava l’immaginazione con Ronaldinho, Pato e Beckham. Il fascino rimane“.

De Winter sul suo trasferimento: “20 milioni? Penso sia un buon prezzo”

Se arriva un club come il Milan non esiti. Ma è vero che sono stato cercato da altre squadre (Inter e Napoli, ndr) così come da squadre inglesi e pure dall’Arabia Saudita. Nella Saudi Pro League avrei guadagnato un sacco di soldi, ma non era un’opzione in questo momento. Volevo fare un passo avanti nella mia carriera sportiva e mi sentivo pronto. È stato perfetto approdare al Milan“.

Sui 20 milioni spesi dal Milan per lui: “Non significa molto. Se si guarda come sono cambiati i costi dei trasferimenti negli ultimi anni, penso che il Milan abbia strappato un buon prezzo al Genoa. Non credo che ne abbiano tratto il massimo, ma apprezzo questo atteggiamento che ha permesso che la trattativa procedesse senza intoppi. Tutto si è risolto in pochi giorni. Avevamo preso accordi sul fatto che il trasferimento sarebbe stato vantaggioso per tutte le parti coinvolte, sono stati onorati“.

Sono autocritico con me e ho l’ambizione di diventare titolare. In questo momento non ho ancora lo status per battere i pugni sul tavolo e avanzare richieste. Se pensassi di meritare una chance, non esiterei a parlare con l’allenatore, ma in questo momento devo essere umile. Se do valore ai minuti che ottengo, prima o poi arriverà la ricompensa. Almeno lo spero (ride, ndr)”.

E su Modric…

Modric mi ha davvero impressionato. Prima di tutto per il suo cervello. Vede il calcio in modo diverso, più veloce. E questo è unito a quei piedi brillanti. Luka è una stella anche fuori dal campo. È umile, non si pone al di sopra del gruppo, nonostante abbia un palmares incredibile. E non si lamenta mai, nemmeno quando deve correre. Se non lo fa lui, perché dovrebbe farlo qualcun altro? Si diverte ancora ogni giorno, lo vedo sempre sorridere e gioca ancora ad alto livello. Sarà difficile fermarlo“.

Sulla sua umanità: “Se Luka fosse seduto qui in questo momento, mostrerebbe sincero interesse per la tua vita. Questo atteggiamento non è comune nel nostro mondo“.

Milan-Bologna: Koni De Winter, Matteo Gabbia, Torbjørn Heggem e Jens Odgaard (Photo Credit: Andrea Amato / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan-Bologna: Koni De Winter, Matteo Gabbia, Torbjørn Heggem e Jens Odgaard (Photo Credit: Andrea Amato / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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