Quanto fa il contesto. Quanto fa la possibilità di sbagliare. Quanto fa l’esperienza. C’è tutto questo e tanto altro nella crescita di Davide Bartesaghi che oggi, nel gennaio 2026, ha acquisito i gradi di titolare del Milan e difficilmente qualcuno potrà togliergli in fretta.
Esterno o braccetto, che differenza c’è?
Le caratteristiche fisiche e tecniche del classe 2005 indicano da tempo una possibile duttilità di ruolo, da terzino in una difesa a 4, da centrale sinistro in una difesa a 3 o da esterno sinistro in un centrocampo a 5. Non è una novità quella vista ieri, come evidenziato anche dai protagonisti prima e dopo la partita. Nella scorsa stagione, infatti, Bartesaghi ha giocato perlopiù proprio da “braccetto” sinistro nella difesa a 3 di Milan Futuro, non con poche difficoltà.
Difficoltà che non si sono viste ieri sera in quella che è stata una prestazione solida sotto tutti i punti di vista, difensivo e offensivo. Se nella scorsa annata ha alternato svarioni difensivi e cali di concentrazione, contro il Cagliari nulla di tutto ciò si è visto. E torniamo all’inizio: quanto fa il contesto, quanto fa la possibilità di sbagliare (con Milan Futuro), quanto fa l’esperienza acquisita.
La capacità di garantire prove positive sia da quinto che da terzo di difesa garantisce a Massimiliano Allegri una soluzione certa in più nel reparto arretrato e arricchisce il bagaglio tecnico-tattico del giocatore, già ricco nonostante la giovane età.
Dicono di lui
Rafael Leao: “Davide (Bartesaghi, ndr) ha giocato da centrale bene, gli faccio i complimenti. Ci tengo molto a lui, può fare grandi cose al Milan. Lui sa cosa penso, non devo parlarne ai microfoni. È intelligente, è bravo, sta diventando un giocatore importante per la squadra“.
Koni De Winter: “L’avevo detto ad inizio dell’anno, sono rimasto impressionato da lui. Per me è molto forte con un grande futuro davanti“.
Davide Bartesaghi: elogio alla normalità
Quale normalità? Quella di un giocatore che dal settore giovanile diventa una realtà importante in prima squadra. Quella di un giocatore che può permettersi di fare un percorso, può passare da stagioni più o meno negative, può sbagliare, ma arriva con perseveranza a raggiungere un livello sempre più alto. Quella di un ragazzo all’apparenza timido, ma che in campo sta acquisendo anche un po’ di sana sfrontatezza e sfacciataggine. Il viaggio è appena iniziato: niente paragoni, niente pressioni, solo un percorso da accompagnare e un talento da coltivare.



[…] sinistro di centrocampo o braccetto in difesa poco gli cambia. Davide Bartesaghi è in un momento molto positivo della sua stagione, nel quale si sta affermando come un […]