Il Napoli soffre anche contro il Lecce, ma continua a vincere, inanellando il quarto successo consecutivo e rinsaldando la vetta della classifica. Inter e Juventus danno spettacolo in quello che ancora impropriamente viene definito “derby d’Italia” e confermano di essere le prime antagoniste dei partenopei nella lotta Scudetto, ma seguite a stretta distanza da Atalanta, Lazio e dalla sorpresa Udinese. Ecco perchè, pur con tutte le precauzioni e gli asterischi del caso, quella di martedì sera è già una partita spartiacque per il Milan.
Inutile girarci troppo intorno: finire a -11 dal primo posto e dal Napoli, seppur con una partita in meno, rischia seriamente di far scendere definitivamente il Milan dal treno Scudetto già ad ottobre. E’ forse questo, quello psicologico, l’aspetto su cui dovrà lavorare maggiormente Paulo Fonseca in queste quarantotto ore scarse. Il circense rinvio della sfida contro il Bologna ha sicuramente infastidito l’ambiente rossonero, ma il Milan deve trasformare questo sentimento in rabbia agonistica la quale, aggiunta alla possibilità di poter beneficiare di un maggiore riposo rispetto agli avversari, deve costituire il punto di forza per avere la meglio, davanti alla nostra gente, in quella che non sarà certamente una partita facile.
Milan, in campo senza paura
In altre parole, bisognerà assolutamente evitare di scendere in campo con la paura di perdere già il treno Scudetto. L’infermeria di Milanello non aiuta in questo compito, perchè Fonseca – oltre ai lungodegenti Ismael Bennacer e Alessandro Florenzi e agli squalificati Theo Hernandez e Tijjani Reijnders – dovrà rinunciare anche a Matteo Gabbia, infortunatosi nell’allenamento di questa mattina, Tammy Abraham, alle prese ancora con l’infortunio alla spalla, e molto probabilmente anche a Luka Jovic, che verrà valutato domattina per colpa della pubalgia. Bisognerà tirare fuori tutta l’anima del Diavolo perchè San Siro diventi una bolgia e spinga Maignan e compagni al successo.


