Dio dice basta, è momento di mettere (ancora) le cose al proprio posto

Nel momento più buio del Milan da tre anni a questa parte, è forse arrivato il momento di rivedere quella luce in fondo al tunnel. In un mese, o addirittura meno, il Milan e Stefano Pioli si sono fatti sfuggire quasi tutti gli obiettivi della stagione, di fatto perdendo anche l’impronta che ha caratterizzato il gruppo rossonero in questi anni.

Qualcosa si è rotto? No. Qualcosa si è “inceppato”. È questo il verbo utilizzato da Stefano Pioli nella conferenza stampa prepartita del derby contro l’Inter, match nel quale gli stessi ingranaggi non più così fluidi, hanno continuato a faticare.

Dio dice basta

Intanto, nella fase più difficile dell’era Pioli, è ancora una volta il nome di Zlatan Ibrahimovic a risuonare forte tra le mura di Milanello, tra le speranze dei tifosi. Il Milan è pronto ad appellarsi al volere di Zlatan, che si prepara a vivere un’altra (l’ennesima) avventura nel ruolo di grande protagonista. Per ristabilire ordine. Per suonare la sveglia che a Milanello sembra aver smesso di squillare. Per restituire il talento ai propri compagni, un po’ come Michael Jordan nella nota pellicola Space Jam.

Milan: Stefano Pioli, Zlatan Ibrahimovic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Stefano Pioli, Zlatan Ibrahimovic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Aspetto mentale. Il primo vero punto importante in merito al ritorno in panchina di Zlatan Ibrahimovic, si lega inevitabilmente alla capacità di alzare a dismisura l’asticella della concentrazione. L’ha fatto all’alba della sua seconda avventura al Milan, con il ritorno in rossonero a gennaio 2020. Sostenendo e guidando i suoi compagni lungo il percorso che è sfociato sullo scudetto dello scorso anno. È il momento di rimettere tutto in ordine, anche soltanto con la propria presenza sui campi d’allenamento. Perché Ibra è questo, e ha deciso di rimettere le cose al proprio posto.

Aspetto tattico. E poi, c’è sempre il campo a parlare, quello che non mente mai. Perché se da un lato il numero 11 sta già premendo sull’acceleratore per scuotere i compagni, dall’altro spicca la sua voglia di riprendersi un posto all’interno dello scacchiere di Stefano Pioli. A prescindere dal modulo che il tecnico rossonero adotterà nelle prossime settimane, lo svedese si candida a ritrovare minuti nelle gambe, per poi giocare (da solo o in coppia) al centro dell’attacco.

“Mi sento ancora Dio? Certo. Se non credi in Dio non credi in me. Adesso cambiamo musica”.

 

Milan: Zlatan Ibrahimovic, Alexis Saelemaekers, Brahim Diaz, Rafael Leao, Alessandro Florenzi (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Zlatan Ibrahimovic, Alexis Saelemaekers, Brahim Diaz, Rafael Leao, Alessandro Florenzi (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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