Dopo diversi mesi di silenzio Gerry Cardinale è tornato a parlare in un’intervista, da cui si può trarre qualcosa sul futuro del Milan, e si è incontrato a Londra con Furlani, Ibrahimovic, Calvelli e Montini (chief brand officer).
Salgono le posizioni di Ibrahimovic e Calvelli
I due che, soprattutto dall’incontro di Londra, sembrano più sicuri del loro futuro rossonero sono Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli: entrambi sono stati inseriti nel Club direttamente da RedBird e nel possibile nuovo cambio dirigenziale potrebbero assumere posizioni anche più centrali di quelle attuali.
I due tra l’altro sono usciti insieme dall’incontro di Londra, un possibile segnale che c’è una visione comune, quella dettata da Cardinale stesso.
Scendono Furlani e Tare
Chi invece sembra ora essere in una posizione meno forte è l’amministratore delegato Giorgio Furlani, in bilico come mai prima d’ora tra contestazione diretta quasi totalmente a lui e qualche frecciatina di Cardinale.
Il patron rossonero nell’intervista non ha mai stato nominato direttamente Furlani, ma ha fatto un chiaro riferimento agli errori fatti nella gestione economica che sembra riguardarlo: «Nelle ultime tre stagioni, abbiamo speso più di qualsiasi altra squadra della Serie A sul mercato. Ora, magari non abbiamo speso al meglio. Mi do un voto più alto per i soldi che ho messo che per come li abbiamo spesi. Dobbiamo fare un lavoro migliore in modo che ci sia una correlazione diretta tra la spesa e le vittorie. Non ci siamo ancora riusciti. Non abbiamo fatto un buon lavoro e lo sistemeremo. Dobbiamo esaminare la struttura e la parte calcistica e collaborare con lo staff tecnico e il direttore sportivo per capire come possiamo lavorare meglio insieme».
Da queste parole, ma anche dall’accelerata per D’Amico, si evince anche che il futuro di Igli Tare sembra essere sempre più lontano dal Milan: lui e Furlani, insieme all’altro mai nominato Geoffrey Moncada, hanno gestito lo scorso mercato, per cui a fine anno il direttore sportivo sarà il primo a lasciare.
L’addio di Furlani è più difficile accada direttamente a fine stagione: o sceglierà lui di andare via o arriverà fino alla chiusura annuale del bilancio, per poi essere sostituito con un nuovo nome scelto da Cardinale, magari il già citato Calvelli.
Allegri tra il rapporto con Ibrahimovic e le parole di Cardinale
La posizione più incerta infine sembra essere quella di Massimiliano Allegri, che fino a qualche ora fa sembrava con un piede e mezzo fuori dal Club ma che è stato rilanciato da Cardinale.
Il fondatore di RedBird infatti si è soffermato sul tecnico toscano, confermandolo quasi per il futuro: «Max e la squadra hanno fatto un ottimo lavoro per quasi tutto il campionato. Siamo stati in testa alla classifica, in corsa per lo scudetto fino alla partita contro la Lazio. E poi nelle ultime cinque partite, stiamo rischiando di gettare al vento la stagione. Risultati? Non sono contento. Max non è contento, i giocatori non sono contenti. Futuro? Vediamo come finiremo, poi mi siederò… Mi sono già seduto con Max, abbiamo parlato di molte cose. Ci metteremo al lavoro una volta che la stagione sarà finita; ora non è il momento di parlarne».
Resta comunque da capire meglio la situazione tra Allegri e Ibrahimovic: nelle scorse ore si è parlato di un rapporto ai minimi termini, per cui appare difficile che entrambi restino al centro del progetto, soprattutto se lo svedese dovesse tornare a prendere decisioni. Si potrebbe forse fare con l’inserimento di un altro elemento che riesca a mitigare i problemi, ma come detto sembra difficile.
Occhio anche alla situazione nazionale: se Malagò venisse eletto potrebbe provare a strappare al Milan il suo allenatore, che visto il momento potrebbe anche scegliere di andare via.



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