Il Milan è tornato nel pieno della tempesta. I risultati recenti hanno alimentato tensioni interne e adesso, a fine stagione, il club rossonero potrebbe andare incontro a nuovi cambiamenti ai vertici.
Nessuno sembra avere il posto garantito. Dalla dirigenza all’area sportiva, fino a Massimiliano Allegri, ogni posizione è sotto osservazione da parte di Gerry Cardinale. Il proprietario di RedBird sta valutando il futuro del club mentre continuano a emergere indiscrezioni su rapporti sempre più tesi all’interno dell’ambiente rossonero.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, uno dei momenti chiave della crisi sarebbe arrivato dopo la sconfitta contro il Napoli del 6 aprile, considerata internamente come l’inizio del crollo del Milan nelle settimane successive.
Allegri e dirigenza: resta l’incognita sul futuro
Tra i nodi principali c’è il rapporto complicato tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic, con visioni differenti sulla gestione tecnica e sulle strategie future del club. Una situazione che inevitabilmente porta interrogativi anche sulla permanenza dell’allenatore rossonero.
La linea di Cardinale, al momento, sarebbe orientata verso la conferma di Allegri, ma molto dipenderà dagli equilibri societari che si definiranno nei prossimi mesi. Sul tavolo restano diversi scenari per il futuro dirigenziale: dalla permanenza di Giorgio Furlani fino all’ingresso di nuove figure per l’area sportiva. Tra i nomi emersi ci sono Fabio Paratici, Tony D’Amico o Adriano Galliani.
Una cosa però appare chiara: il Milan, stavolta, dovrà decidere rapidamente quale strada imboccare.


