Per settimane il Milan è stato uno dei grandi protagonisti del mercato estivo. Gli arrivi di Gonçalo Ramos e Mario Gila hanno dato la sensazione di un club deciso ad accelerare, investendo con convinzione sui profili richiesti da Ruben Amorim. Oggi, però, quello slancio sembra essersi improvvisamente fermato. Il mercato rossonero vive una fase di stallo che rischia di diventare pericolosa. Non perché manchino gli obiettivi, ma perché molte delle prossime operazioni sembrano dipendere da un’unica situazione: il futuro di Rafael Leao.
Il caso Leao rallenta il mercato del Milan
Da oltre un mese il portoghese ha manifestato la volontà di chiudere la propria esperienza in rossonero. Una scelta che il Milan non ostacola, ma a precise condizioni. Il club è disposto a cederlo esclusivamente a titolo definitivo e non intende prendere in considerazione formule creative come prestiti con diritto o obbligo di riscatto. Inoltre, la richiesta economica resta elevata: almeno 60 milioni di euro.
Il problema è che, ad oggi, nessun club sembra disposto a soddisfare queste condizioni. Gli interessamenti più concreti arrivano dalla Turchia, con Fenerbahçe e Galatasaray in prima fila. Leao, però, continua a preferire una destinazione in Premier League o nella Liga, campionati che considera più adatti per il prosieguo della propria carriera. Nasce così un’impasse che rischia di penalizzare tutti. Il Milan aspetta l’offerta giusta, il giocatore aspetta il club dei suoi sogni e il mercato resta fermo.
Amorim aspetta, la stagione no
Il vero problema è che la stagione non aspetta. Amorim ha già individuato le priorità per completare la rosa: serve un trequartista capace di dare qualità tra le linee, ma anche la difesa continua a richiedere interventi. La prima amichevole contro il Celtic ha evidenziato come la retroguardia abbia ancora bisogno di un centrale veloce, affidabile nell’uno contro uno e tecnicamente pulito nell’impostazione. Un profilo diverso rispetto al giovane Diawara, talento interessante ma che non può essere chiamato, almeno nell’immediato, a risolvere le esigenze di una squadra che punta a tornare protagonista.
Nel frattempo il Milan ha già pagato il prezzo dell’immobilismo. Konstantinos Karetsas, uno degli obiettivi più apprezzati per rinforzare la trequarti, ha scelto il Borussia Dortmund, togliendo dal mercato un profilo che sembrava ideale per il calcio di Amorim. Ed è questo il rischio più grande. Ogni giorno che passa riduce il numero delle alternative disponibili e aumenta il potere contrattuale dei club venditori. La cessione di Leao rappresenterebbe certamente una svolta economica importante, ma il Milan non può permettersi che l’intera pianificazione del mercato dipenda dalla riuscita di un’unica operazione.
Tra poche settimane inizierà la nuova stagione e Amorim avrà bisogno di lavorare con una rosa il più possibile vicina a quella definitiva. Arrivare agli ultimi giorni di mercato con ancora troppe caselle da riempire significherebbe ripetere errori già commessi in passato. Il Milan ha dato un segnale forte con i primi investimenti dell’estate. Ora, però, deve dimostrare di avere un piano anche quando il mercato entra nella sua fase più complicata. Perché aspettare Leao è legittimo, ma restare immobili rischia di costare molto più di una cessione mancata.


