Presto che è tardi

La prima amichevole della pre-season del nuovo Milan di Ruben Amorim non può – ovviamente – restituire risposte indicative su quella che sarà la stagione dei rossoneri. È troppo presto per esaltarsi davanti a ottime prestazioni, così come per deprimersi o emettere sentenze dopo i primi errori.

Tempo, ma non troppo

C’è però un tema che merita attenzione fin da subito: il tempo, che rischia di diventare il principale alleato ma anche il peggior nemico di questo Milan. Amorim ha bisogno di settimane per conoscere davvero i giocatori, ma allo stesso tempo non può permettersi di aspettare troppo per prendere decisioni sulla rosa.

Celtic-Milan: Samuel Chukwueze, Ruben Loftus-Cheek, Youssouf Fofana e Yunus Musah esultano al gol di Francesco Camarda (Photo Credit: Andrew Milligan / PA Wire / PA Images via IPA Agency)
Celtic-Milan: Samuel Chukwueze, Ruben Loftus-Cheek, Youssouf Fofana e Yunus Musah esultano al gol di Francesco Camarda (Photo Credit: Andrew Milligan / PA Wire / PA Images via IPA Agency)

È corretto pensare che il nuovo allenatore voglia conoscere a fondo i giocatori che già vivono tra le mura di Milanello prima di chiedere nuovi rinforzi. Ma è altrettanto vero che un’attesa eccessiva rischierebbe soltanto di rinviare decisioni che, dopo quanto visto nelle ultime stagioni, forse dovrebbero essere molto più nette.

Il coraggio per la rivoluzione

Gli ultimi due piazzamenti del Milan, ottavo e quinto posto – pur con tutte le doverose contestualizzazioni sulle responsabilità societarie e tecniche – rappresentano un tema da non sottovalutare. E al netto di caos dirigenziale e dei cambi in panchina, è evidente quanto diversi elementi di questa squadra abbiano già dato tanto (in termini di tempo) e troppo poco (in termini di abnegazione e risultati). Forse il Milan qualche passo lo sta già facendo se consideriamo l’idea, sempre più concreta, di aprire alla cessione di Leao a titolo definitivo.

Se la rivoluzione 3.0 – questa volta guidata direttamente da Gerry Cardinale – è davvero cominciata, alcune valutazioni non possono più essere rimandate. Anche perché il tempo scorre: tra meno di un mese il Milan dovrà presentarsi in griglia di partenza con una rosa già definita, o almeno vicina alla su…..a completa versione. Il Milan ha scelto la rivoluzione? Adesso serve il coraggio di portarla fino in fondo.

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