A Bergamo si è compiuto uno “storico cambio della guardia“. Così definisce oggi il quotidiano la Repubblica quanto accaduto ieri sera tra Atalanta e Milan. La Dea vola in paradiso e dimostra di essere in lizza per conquistare lo scudetto, il Diavolo cade all’inferno e ora dovrà salvare la stagione cercando di strappare un posto in Champions League.
Un capovolgimento dei ruoli chiaro, rappresentato anche nelle polemiche post-partita di Fonseca e nella replica di Gasperini (“La sua è una scusa per non parlare della partita“). Una nobile in fase di caduta libera e una ex provinciale divenuta nobile. Una squadra che fa subentrare Abraham e Chukwueze, un’altra che fa subentrare Samardzic, Retegui, Kossounou, Brescianini e Scalvini. Un’Atalanta che ora sta in vetta alla classifica con 34 punti dopo 15 giornate e un Milan che ora è settimo con 22 punti dopo 15 giornate (una partita in meno): la differenza sta tutta qui.


