Milan, Jashari delusione della stagione? Il vero volto dello svizzero non si è mai visto

Le aspettative erano decisamente diverse. Ardon Jashari doveva essere una delle note più liete della stagione rossonera, il centrocampista capace di raccogliere l’eredità di Luka Modric quando il croato avrebbe avuto bisogno di rifiatare. Un investimento importante fatto nell’estate 2025, accompagnato da tanta curiosità e dalla convinzione di aver portato a Milanello un talento destinato a lasciare il segno. Eppure, arrivati a questo punto, il bilancio non può che essere deludente.

Lo stesso Jashari, a inizio annata, aveva lanciato un messaggio chiaro: «Quest’anno vedrete il vero Jashari». Una promessa che, almeno finora, non ha trovato piena conferma sul campo. Qualche sprazzo interessante si è visto, sia sotto la gestione di Allegri, l’anno scorso, sia con Amorim, ma manca ancora quella continuità necessaria per diventare un punto di riferimento. I suoi picchi raggiungono anche il 6,5, ma troppo spesso sono seguiti da prestazioni da 4 o 5. Un’alternanza che impedisce di considerarlo una certezza.

Jashari e il confronto con Musah: il vice Modric non convince

La sensazione è che il centrocampista svizzero non sia ancora riuscito a trovare il proprio posto nelle gerarchie. Doveva rappresentare il vice Modric ideale, ma oggi anche Musah sembra averlo superato nelle preferenze e nel rendimento. Un confronto che, considerando le aspettative riposte su Jashari, fa inevitabilmente rumore. Non si tratta di mettere in discussione il talento, che in alcune occasioni è emerso, ma di chiedersi perché non riesca a trasformarlo in prestazioni convincenti con maggiore regolarità.

Milan: Christian Comotto, Ardon Jashari, Luka Modric a Milanello (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Milan: Christian Comotto, Ardon Jashari, Luka Modric a Milanello (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)

Anche la serata di ieri a San Siro, nella sconfitta contro il Ferencvaros, ha confermato le difficoltà. Jashari è stato tra i peggiori in campo e ha lasciato il terreno di gioco a metà della ripresa, quando Amorim ha deciso di inserire Modric al suo posto. Un cambio che racconta bene il momento dello svizzero: invece di sfruttare l’occasione per guadagnare spazio e responsabilità, non è riuscito a incidere.

610 minuti non bastano: a Jashari serve la svolta

Eppure le opportunità non sono mancate. Tra Milan e nazionale svizzera si sta cercando di garantirgli continuità, in rossonero ha già accumulato 610 minuti in questa stagione. Un minutaggio che testimonia la volontà di puntare su di lui, ma che finora non ha prodotto la crescita attesa. Non si può parlare di un giocatore completamente bocciato, perché il potenziale resta evidente. Ma il talento, da solo, non basta.

La domanda, a questo punto, è inevitabile: è soltanto una questione di ambientamento oppure la maglia del Milan sta pesando più del previsto? Jashari deve ancora dimostrare di poter reggere le aspettative e trasformare i lampi di qualità in rendimento costante. Il vero Jashari, quello annunciato a inizio stagione, è ancora atteso. E il Milan ha bisogno di vederlo il prima possibile.

Milan: Ardon Jashari (Photo Credit: Alessio Morgese / DPPI / IPA Sport 2 / IPA via IPA Agency)
Milan: Ardon Jashari (Photo Credit: Alessio Morgese / DPPI / IPA Sport 2 / IPA via IPA Agency)

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