In queste settimane abbiamo sottolineato quanto sia fluida questa nuova versione di Milan. Rosa corta ma diversi giocatori multi ruolo, tanti che possono occupare differenti posizioni. Difficile lettura per gli avversari, un’arma in più quantomeno nelle primissime giornate.
Milan: con la Juventus i primi cambi?
Tuttavia Ruben Amorim sta cambiando relativamente in questo avvio di campionato, anche se gli uomini che chiave in questa fase, Adrien Rabiot e Alexis Saelemaekers, contro la Juventus pare partiranno dal primo minuto, non dalla panchina come con Torino e Venezia dove hanno girato la gara.
Una mossa leggibile, per certi aspetti prevedibile. Alphadjo Cisse e Ruben Loftus-Cheek panchinati dunque e se per il primo non suona come bocciatura, per il secondo la questione è diversa perché l’attitudine poco incisiva dell’inglese non rappresenta una novità.
La prossima gestione
Tornerà anche a disposizione Christian Pulisic, entrerà presto in rotazione Omari Hutchinson, questo spariglierà maggiormente le carte. La sostanza è che la ricostruzione, i cambiamenti impattanti, si vedranno in autunno e l’Europa League sarà un acceleratore di processi.
La capacità di essere camaleontici, di essere liquidi dovrà essere una forza utile per compensare un roster corto. Parte un progetto nuovo per molti aspetti, tattici e di mentalità principalmente. Sarà necessario concedere tempo, perchè cambiamenti profondi si possono ottenere solo così. L’Arsenal di Arteta è un esempio concreto.
Se oggi analizziamo piccolezze, l’augurio è vedere presto qualcosa di innovativo e al contempo solido.



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