Da una settimana all’altra è cambiato il mondo. Succede spesso nello sport, succede nel calcio: prestazioni e, ancor più, risultati possono cambiare drasticamente la percezione di ciò che accade attorno a una squadra.
È cambiato il mondo
Dal Sassuolo alla vigilia della sfida contro il Bournemouth, in casa Milan si è passati dal malcontento di Cardinale dopo l’1-1 di Reggio Emilia alla soddisfazione per aver ritrovato un Diavolo arrembante, grintoso e vincente, come dimostrato a Salisburgo e contro l’Atalanta.
Nelle ultime ore sono emersi alcuni problemi per Ruben Amorim, che contro il Bournemouth dovrà rinunciare a Chukwueze e Gonçalo Ramos, due titolarissimi del suo Milan alle prese con noie muscolari. Assenze che, anche alla luce del pesante infortunio di Matteo Gabbia, fanno riemergere alcuni dubbi sulla costruzione di una rosa ben coperta in determinati ruoli, ma troppo corta in altri.
Continuità nel momento più difficile
Questo non può e non deve spostare il focus dei rossoneri, chiamati ad un’altra grande prova – contro una squadra ostica – per il secondo successo consecutivo in Europa League. Da questa trasferta passerà anche l’umore di una squadra che sta vivendo uno dei momenti più delicati della stagione, tra il numero di partite concentrate in pochi giorni e il peso degli appuntamenti in calendario.
Nel frattempo, il derby si avvicina, ed è per questo che Amorim cerca insieme ai suoi ragazzi certezze a cui aggrapparsi, per il presente e per il futuro. I novanta minuti di Bournemouth non saranno una finale, ma contano tantissimo.


