Quando una vittoria “degli altri” può stimolare qualcosa in più a noi stessi

Chissà come a Milanello si è vissuta quella partita bellissima che è stata Inter-Barcellona. Inutile starci a guardare come fossimo peccatori: i nerazzurri hanno sfoderato la loro versione di Milan-Manchester United (o Milan-Ajax) e meritano grandissimi applausi, anche se a qualcuno può dare fastidio. 

Quindi, il Biscione raggiunge per la seconda volta in tre stagioni la finale di Champions League. Mentre il Diavolo è nono in classifica e ha una finale di Coppa Italia da giocare. E qui ci sarebbe un’altra cosa da scrivere: ma come, MilanPress.it ha realizzato un taglio editoriale su come non si debba pensare sempre e solo al Milan, anche quando gli altri vivono i loro successi.

Ed è una sacrosanta verità. Sentire parlare dei problemi dei rossoneri ogni volta, anche quando in campo non ci sono i nostri ragazzi…è estremamente pesante per la tifoseria e per la stampa che circola nell’ambiente. Però si può dare un occhio “””positivo””” ad una notte egoisticamente negativa per il Club nato prima a Milano e, per parecchi anni da qui in avanti, ancora la più vincente.

Distaccandoci dalle noiosissime critiche, cerchiamo quindi di capire. Ma i calciatori e lo staff del Milan, sicuramente davanti alla TV durante la semifinale di San Siro, avranno capito che serve un cuore grande così per superare ostacoli giganteschi? Avranno capito che il pubblico, se sai fartelo amico (e questo dipende ANCHE dal tipo di pubblico), ti sa aiutare? Avranno capito che, anche se a due minuti dalla fine gli avversari stiano già indossando la maglia celebrativa, si deve ancora giocare? E soprattutto…avranno capito che l’identità del gruppo si crea in queste notti?

Staremo a vedere. Poche volte nel corso della storia è capitato di sentirci inferiori all’altra sponda (non è superbia, è un dato di fatto), e purtroppo ad oggi questa è una realtà. Ma la finale di Coppa Italia, sicuramente obbligatoria da alzare al cielo nonostante un ottimo Bologna, può essere un insegnamento: il Milan, nel picco negativo della propria storia, c’è. E non interpretare male, caro lettore. Il trofeo non renderebbe meno amara la pillola di una stagione da rivoluzione.

Rossoneri, tocca a voi gestire la pressione dei nerazzurri arrivati nella finale della coppa dalle grandi orecchie. E se il loro passaggio del turno dovesse davvero portare stimoli e orgoglio in più alla formazione di Mister Conceicao, allora toccherebbe dire: “Grazie Inter“. L’autore di questo articolo, dopo aver digitato questi caratteri sulla tastiera, andrà a igienizzarsi le mani. Che mondo sottosopra.

Inter-Milan: Henrikh Mkhitaryan, Christian Pulisic, Hakan Calhanoglu, Tijjani Reijnders, Alessandro Bastoni (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Inter-Milan: Henrikh Mkhitaryan, Christian Pulisic, Hakan Calhanoglu, Tijjani Reijnders, Alessandro Bastoni (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

 

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Milan, Jashari delusione della stagione? Il vero volto dello svizzero non si è mai visto

Le aspettative erano decisamente diverse. Ardon Jashari doveva essere...

MP Diary – Notte fonda a San Siro: per diventare grandi serve ancora tanto tempo

La quarta partita di Europa League, tra Milan e...

MP – Pavlovic ancora a parte: in dubbio la sua presenza contro il Genoa

Non arrivano buone notizie per Ruben Amorim all'indomani della...

Tracollo inspiegabile: le reazioni dei quotidiani dopo Milan-Ferencvaros 0-2

Ma chi lo avrebbe mai detto. Dopo il derby...