Un anno senza Lino: il tempo passa, il tuo ricordo resta. Per sempre

Ci sono assenze che il tempo non riesce a colmare. Anzi, con il passare dei mesi assumono contorni ancora più nitidi. Oggi, a un anno dalla scomparsa del “nostro” Lino Dimitri, tutta la redazione di MilanPress.it si ferma per dedicargli un pensiero. Non è un semplice anniversario. È il momento in cui il ricordo torna a farsi ancora più intenso, riportandoci alla mente il collega, l’amico e, soprattutto, il milanista che viveva il suo amore per i colori rossoneri con un’intensità rara.

Lino non era soltanto una firma della nostra redazione. Era una presenza costante, una persona capace di trasmettere entusiasmo, di accendere una discussione su una partita, di condividere una speranza prima di un big match e di soffrire per una sconfitta come fanno solo i tifosi veri. Per molti il Milan è una squadra. Per Lino era una parte della sua identità. Ne conosceva la storia come pochi altri, custodendola con rispetto e passione. Era una vera memoria storica del club: ricordava partite, protagonisti, episodi e dettagli che sembravano appartenere a un archivio vivente. Ma, soprattutto, ricordava cosa significasse davvero essere il Milan.

Un anno fa, caro Lino, scherzando ma fino a un certo punto, ti avevamo definito “maldiniano di Maldini stesso“. Perché in Paolo Maldini non vedevi soltanto il più grande difensore della storia o una leggenda rossonera: vedevi l’incarnazione di valori come appartenenza, lealtà, eleganza, rispetto e senso del dovere. Valori che cercavi nel calcio, ma anche nella vita. Valori che oggi, troppo spesso, vengono sacrificati sull’altare della convenienza, dell’immediatezza o dell’interesse personale.

Lino, un anno dopo il pensiero va sempre a te

Lino apparteneva a un modo di vivere il Milan che andava oltre il risultato della domenica. Credeva nella storia, nella memoria, nel rispetto della maglia e di chi l’aveva resa grande. Era un tifoso capace di emozionarsi per un gesto, una scelta, un esempio, prima ancora che per un gol o una vittoria. In questo anno sono cambiate tante cose. Il calcio è andato avanti, il Milan ha vissuto un’altra stagione complicata, che siamo sicuri avresti saputo commentare con arguzia e senza peli sulla lingua.

Ecco perchè, tra una riunione di redazione, una notizia di mercato o il commento a una partita, il pensiero torna spesso a te. A cosa avresti detto. E scritto. A come avresti interpretato certi momenti. A quale riflessione avresti condiviso, sempre con quella passione genuina che ti rendeva speciale. È questo il segno più bello che una persona possa lasciare: continuare a vivere nei ricordi di chi l’ha conosciuta e nelle passioni che ha saputo trasmettere. Un anno dopo, il vuoto è ancora lì. Ma lo è anche la gratitudine per aver condiviso un tratto di strada con lui.

Da parte di tutta la redazione di MilanPress.it, oggi il pensiero è uno solo. Ciao, Lino.

Continueremo a raccontare il Milan anche per te, cercando di farlo con la stessa passione, lo stesso rispetto per la sua storia e gli stessi valori che tu hai difeso con orgoglio fino all’ultimo giorno. Perché il tempo passa, ma ci sono persone che non se ne vanno mai davvero.

Lino Dimitri
Lino Dimitri

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