È morto all’età di 50 anni Gabriele Sabatini, allenatore ed ex calciatore cresciuto nel settore giovanile del Milan. Originario della Spezia, Sabatini si è spento il 5 ottobre dopo una malattia che nelle ultime settimane lo aveva costretto al ricovero in ospedale a Pisa. Aveva compiuto 50 anni lo scorso 22 marzo. Lascia la moglie Francesca Rollini, con cui viveva a San Terenzo, in provincia di La Spezia, i due figli e i genitori. Una scomparsa che ha colpito profondamente il mondo del calcio ligure, dove Sabatini aveva costruito gran parte della propria carriera, prima da giocatore e poi da allenatore.
Gabriele Sabatini, dal settore giovanile del Milan alle Nazionali
Sabatini era entrato nel settore giovanile del Milan all’età di 14 anni, riuscendo a raggiungere la formazione Primavera. Centrocampista con caratteristiche da regista, era considerato un talento interessante al punto da entrare anche nel giro delle Nazionali giovanili.
In quegli anni aveva condiviso il percorso con alcuni dei futuri grandi protagonisti del calcio italiano, tra cui Francesco Totti e Alessandro Nesta. Il sogno di arrivare fino alla Serie A, però, si era interrotto a causa di un grave infortunio alla caviglia.
Da quel momento aveva proseguito la carriera nei campionati inferiori, vestendo le maglie di Castelnuovo Garfagnana, Barberino, Pisa, Viterbese, Tempio, Cuneo, Canavese e Valle d’Aosta. In Liguria aveva inoltre giocato per Fo.Ce. Vara e Sarzanese.
La carriera da allenatore e le vittorie in panchina
Dopo aver lasciato il calcio giocato, Sabatini aveva deciso di rimanere nel mondo che aveva accompagnato tutta la sua vita, iniziando la carriera da allenatore.
Nel corso degli anni aveva guidato MagraAzzurri, Ligorna, Fezzanese, Colli di Luni, Tarros Sarzanese, Pontremolese e Santerenzina, diventando una figura conosciuta e apprezzata soprattutto nel calcio dilettantistico ligure.
Con il Magra Azzurri aveva conquistato il campionato di Promozione, mentre alla guida della Fezzanese aveva ottenuto una delle soddisfazioni più importanti della sua carriera, centrando la promozione in Serie D nella stagione 2017-2018.
L’ultima soddisfazione con la Santerenzina
L’ultimo grande traguardo era arrivato nel 2025, quando Sabatini aveva condotto la Santerenzina alla promozione nel campionato di Promozione.
Un’altra tappa di un percorso vissuto sempre all’interno del calcio, iniziato da giovanissimo con il Milan e proseguito tra campo e panchina. Una carriera che non aveva potuto raggiungere i massimi livelli a causa di quell’infortunio, ma che Sabatini aveva continuato a costruire con passione, prima da calciatore e poi da allenatore.
A 50 anni, Gabriele Sabatini lascia così un ricordo legato a un’intera vita dedicata al calcio e un vuoto profondo tra quanti lo avevano conosciuto dentro e fuori dal campo.


