Quest’oggi sarebbe il terzo anniversario della dipartita del Presidente Berlusconi. Senza alcuna ragione, soprattutto senza rispetto, nessuno della società lo ha ricordato. Nemmeno un post sui social. È incomprensibile questo approccio. Anzi è inammissibile. La sensazione è che volutamente si voglia creare discontinuità con le gestioni precedenti. Zero post non a caso anche qualche settimana fa nel quarto anniversario dell’ultimo scudetto.
Ma non pagare tributo al Presidente di gran lunga più vincente della Storia del club è grottesco. Se contestualizziamo inoltre il momento in cui questa proprietà si rende protagonista di questa mancanza, l’assunto peggiora ulteriormente.
Ma come avrebbe commentato Silvio Berlusconi questa fase sconclusionata del Milan? Avrebbe ironizzato? Avrebbe invitato Cardinale a prendersi le sue responsabilità? Avrebbe criticato apertamente e pubblicamente questo imbarazzante immobilismo? Certo RedBird in qualche modo è figlio di raffazzonate gestioni. Dall’insolvente e improbabile Yonghong Li al subentro di Elliott, fino all’approdo di Gerry Cardinale supportato ora da Comvest che a sua volta ha liquidato i Singer.
Insomma anche Silvio ha forse qualche percentile di imputabilità rispetto a questa incerta situazione. Addirittura ora senza alcun progetto tecnico e finanziario, perché da 3 settimane come sappiamo senza AD, DT, DS e allenatore. Tuttavia l’inadempienza a cospetto di un’istituzione del Milan è di cattivo gusto e perfino maleducato. Senza ricordare da dove si viene non si sa dove andare. E questo disorientamento è purtroppo cronaca dei giorni nostri.



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