E meno male che Thiaw sarebbe dovuto andare al Newcastle. Malick, ci siamo sbagliati sul tuo conto

Quanti hanno abbassato il pollice a Malick Thiaw dopo l’autogol in Milan-Torino? In fondo, qualche settimana prima, si è parlato di suggestione Newcastle per il tedesco, ormai arrivato a fine ciclo con i rossoneri in seguito ai diversi infortuni e all’arrivo di Strahinja Pavlovic. E il mondo, da lì, si è ribaltato. Tornando indietro, ci siamo sbagliati un po’ tutti.

Ce n’è voluto di tempo. Le mani mangiate per aver sacrificato Pierre Kalulu (e 40 milioni dai Magpies, si narra…) al posto del 28 si sono rigenerate, un po’ come l’ex Schalke 04. Un percorso partito lontano dai riflettori. Letteralmente, perché il recupero della sua prestanza fisica si è attivato in infermeria: la distorsione alla caviglia che lo ha tenuto lontano poco meno di un mese a settembre lo ha portato a rientrare inaspettatamente al top della forma. Dalla difficile gara con l’Udinese in poi, Fonseca non ha avuto il coraggio di tenerlo più fuori. Solo contro lo Slovan Bratislava, e si è visto.

Attenzione, disciplina tattica (evitando uscite aggressive a vuoto), precisione nei passaggi che lo rendono uno tra i migliori centrali difensivi in Europa…e gol. La notte di Madrid lo ha reso per la prima volta partecipe in un tabellino dei marcatori del Milan, e lo ha fatto nella notte più bella degli ultimi anni meneghini. Consacrato, sì. Ma per chi ha seguito la sua redenzione calcistica, si tratta solo di una conseguenza del duro lavoro e della maturazione che lo porteranno, ovviamente, a tornare pure in Nazionale. L’allontanamento dalla Germania è roba momentanea.

Postilla per i giornalisti presenti in sala conferenza. Una domanda da chiedere al Mister: “Ma con Thiaw e Gabbia si può dare fine all’alternanza dei difensori, al fine di cercare la coppia giusta?“. Perché in questo momento i due sono tra le certezze dell’undici titolare, come si è visto contro l’Empoli. E in un mix di milanismo e storie condivise (perché anche Matteo ha vissuto dei dubbi sul suo conto), chissà, si può costruire un Diavolo che sa proteggersi in faccia alle malelingue. Mea culpa.

Malick Thiaw - MilanPress, robe dell'altro Diavolo
Malick Thiaw – MilanPress, robe dell’altro Diavolo

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