Il derby ai tempi del Covid. Possiamo intitolarla così la stracittadina in programma a San Siro sabato prossimo. Quasi archiviata la sosta per le Nazionali, siamo entrati ufficialmente nella settimana di Inter-Milan. Come tutto il mondo del calcio dell’ultimo periodo, anche il derby di Milano sarà stravolto dall’uragano Covid che non ci dà tregua ormai da mesi.
Le due squadre sono infatti alle prese con le positività dei propri tesserati, arrivate a 6 per l’Inter e 2 per il Milan. Tra le fila dei nerazzurri i positivi sono Radu, Bastoni, Skriniar, Gagliardini, Nainggolan e, l’ultimo in ordine cronologico, Young. Nel Milan invece al già positivo Leo Duarte si è aggiunto Matteo Gabbia. Di contro però, Stefano Pioli ha recuperato Zlatan Ibrahimovic, che anche lui era stato positivo, e Alessio Romagnoli. Il capitano, fermo dallo scorso luglio per un problema al polpaccio, dovrebbe tornare dal primo minuto al fianco di Kjaer.
Uomini contati (o quasi) invece per Antonio Conte. Le scelte difensive saranno infatti obbligate, con due terzi della retroguardia titolare che dovrebbe dare forfait. Spazio a de Vrij con D’Ambrosio e Kolarov dunque, ma attenzione ad un possibile recupero in extremis in caso di tampone negativo almeno 24 ore prima della gara (le nuove regole infatti potrebbero varare i 10 giorni di quarantena e non più 15, oltre ad un solo tampone negativo e non due) di Bastoni e/o Skriniar. Sponda rossonera invece, come detto, recupereranno Romagnoli e Ibra, con la difesa che rimane comunque in emergenza vista la mancanza delle riserve. Primo derby, molto probabilmente dalla panchina, per Sandro Tonali. Lui che ha vissuto Inter-Milan per tutta l’estate, potrebbe vivere sul campo la sua prima stracittadina milanese.
Un derby anomalo che ha rischiato, e rischia, l’annullamento. Al momento però le sensazioni sono che si potrà giocare, Inter e Milan ai nastri di partenza: che derby sarà questa volta?



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