Sembra sempre sul punto di sbloccarsi, ma la questione San Siro continua a complicarsi. Il dibattito sul futuro dello stadio milanese – e più in generale sul nuovo impianto di Milan e Inter – è tornato a impantanarsi, nonostante le promesse di una svolta entro l’estate.
Facciamo un passo indietro: a marzo 2025 i due club avevano consegnato al Comune di Milano il documento di fattibilità per acquistare lo stadio e le aree circostanti, fissando luglio come termine per chiudere l’operazione.
Oggi, a inizio settembre, nulla è stato definito. L’iter amministrativo è ancora aperto, con passaggi cruciali da completare e un calendario che stringe: il vincolo architettonico sul secondo anello non è ancora attivo, ma entrerà ufficialmente in vigore il 10 novembre 2025. C’è però chi sostiene che, sulla base di documenti storici, il vincolo potrebbe scattare già dall’11 settembre 2025: situazione che renderebbe impossibile la demolizione di quella parte dello stadio e che analogamente complicherebbe la possibilità per il Comune di vendere l’impianto.
La delibera comunale dovrebbe comunque approdare in Consiglio tra fine settembre e ottobre, ma i tempi si sono già allungati anche a causa delle tensioni politiche e delle inchieste sull’urbanistica. E il voto finale non è affatto scontato.
Le parole del sindaco Giuseppe Sala chiariscono un punto fondamentale: «Speriamo di trovare un accordo al più presto. Lo sconto, come viene chiamato, è pari a zero. Non c’è sconto, ma compartecipazione alle spese che deriva dalla legge sulle bonifiche o da nostre richieste. Queste proprietà, più che la passione per il calcio, lo vedono come un’occasione di business». In sostanza, il Comune non offrirà vantaggi economici ai club, e questo potrebbe rendere più complicato chiudere l’accordo nei tempi previsti. Non si tratta di un ostacolo tecnico o legale, ma di una pressione che potrebbe allungare (ancora) i tempi.
Insomma, l’ennesima frenata per un progetto che sembra destinato a rimanere sospeso. Sei anni dopo le prime proposte, il “nuovo” San Siro è ancora un rebus, mentre in altri Paesi si progettano stadi e si costruiscono imperi. Qui, invece, sembra di assistere a un film già visto, un classico… Marty McFly docet.



[…] di Milano. A loro, infatti, spetterà nelle prossime settimane decidere sulla vendita dello stadio San Siro ai club di Milan e […]