Mancano ormai poche ore alla ripresa degli allenamenti in quel di Milanello. Un Milanello svuotato, con ben 15 giocatori impegnati con la propria Nazionale. Amorim si potrà concentrare sui pochi rimasti ma dentro di sé, quantomeno ieri sera, sarà comunque scappato un sorriso di fronte ai gol del proprio numero 9, Gonçalo Ramos. Due reti che possono tirar su un po’ tutto l’ambiente.
Gonçalo Ramos, finalmente il gol
L’inizio di stagione della prima punta portoghese, finora, è complessivamente buono. È chiaro a tutti come il feeling con i compagni ci sia, così come l’applicazione su ciò che gli chiede Ruben Amorim. Ciò che sta facendo storcere il naso a gran parte della critica è invece il poco apporto in zona gol. Che ci può stare, perché nessun attaccante vero sarebbe soddisfatto con una sola rete in attivo in oltre un mese di stagione. Ma è giusto mantenere equilibrio e saper contestualizzare. Il Milan sta costruendo, con un nuovo tecnico e un nuovo impianto di gioco, che ha bisogno di esser collaudato e perfezionato e non possono esser sufficienti un paio di mesi di lavoro. Le poche occasioni da gol sono anche figlie di questo aspetto.
Un gol (e mezzo) di buon auspicio
Ecco perché la marcatura contro la Norvegia assume un significato molto importante. Nonostante le poche occasioni in maglia rossonera, Gonçalo dimostra di non aver smarrito il senso del gol, anzi. Anche la qualità della rete è stata sublime. Segno che ‘l’instint killer’ del ragazzo non è un problema. Adesso non rimane che continuare a lavorare su come poter migliorare la manovra di squadra, come punto di riferimento appunto il numero 9 portoghese. Al rientro è facile pensare che almeno nei prossimi quattro incontri tra campionato (Sassuolo e Atalanta) ed Europa League (Salisburgo e Bournemouth) l’ex PSG sarà sempre titolare. È dunque tempo di tirare fuori i gol. Anche in rossonero.


