Le settimane senza campionato tipicamente vivono di tormentoni e tra i tormentoni più classici c’è sicuramente la questione rinnovi. Quando a rinnovare poi tocca ai tuoi top player chiaramente qualsiasi spiffero ha un’eco speciale.
Tra le firme attese c’è di sicuro quella di Maignan. L’estremo francese ormai fa diversi mesi ha aperto un dialogo con la società per trovare un’intesa e prolungare così fino al 2029. Il suo nuovo ingaggio dovrebbe superare di poco i 5 milioni netti e rappresenterebbe alla sua età una sorta di legame a vita ai colori rossoneri.
Legame significativo se non definitivo, l’avrebbe anche il rinnovo che coinvolge Gabbia e Reijnders. In questi caso non parliamo di giocatori prossimi alla scadenza, ma giocatori che attraverso le loro prestazioni in crescita stanno meritando un adeguamento importante. Per tutti e due è pronto un contratto fino al 2030 con ingaggio raddoppiato.

Più delicata e chiacchierata invece è la trattativa con Theo. In estate una mezza promessa del laterale mancino di parlare di rinnovo a settembre e poi invece ad inizio autunno una doccia fredda del suo procuratore che comunicò di non sentire il Milan da mesi. In queste settimane è tornato a parlare proprio l’agente, ma le cifre rimbalzate sembrano non essere cifre semplici da raggiungere. Qui resta ancora discreti interrogativi, un po’ di pari passo alle altalenanti performance del francese.
Nel complesso è evidente che parliamo di quattro tra i calciatori più rappresentativi in questo momento. Ognuno di essi per ragioni differenti e peculiari è fondamentale per questa squadra. In un periodo storico nel quale non ci sono acquisti altisonanti, diventa ancor più decisivo blindare giocatori come questi che hanno visto impennare il loro valore.
Scorgere ambizione nelle scelte strategiche di questa proprietà è particolarmente complesso. Certo un segnale forte sarebbe proprio chiudere queste trattative entro gennaio, così da anticipare la finestra estiva con tutto quello che ne potrebbe conseguire. Il lavoro è avviato un po’ per tutti, ma per le ufficialità c’è ancora da attendere. Chi sarà il primo di loro a prolungare?


