Calciomercato attivo da meno di 72 ore e il Milan ha già battuto il primo colpo con l’arrivo di Samuele Ricci dal Torino. In un mondo fatto di hype, rumors e trattative gonfiate a regola d’arte, i rossoneri pare abbiano scelto una strada diversa.
Faccia pulita, quelle persone che a primo impatto ispirano fiducia. Ricci è il classico acquisto non da marketing – può diventarlo (Tonali dovrebbe insegnare qualcosa) – che fa felici i tifosi su X o Instagram, ma soprattutto ogni allenatore e direttore sportivo in grado di operare razionalmente senza viaggi mentali stile Fifa o Pes.
Un low profile player, sì. Ma con high impact
Ricci è stato seguito a lungo, da più stagioni, e non è piombato a Milanello per caso. Il club ha atteso il momento giusto, ha dosato la pazienza e alla fine ha portato a casa un centrocampista italiano, affidabile, tecnico e soprattutto funzionale. In un Milan che negli ultimi anni ha spesso rattoppato il problema delle liste UEFA con soluzioni dell’ultimo minuto, finalmente arriva un giocatore made in Italy con tutte le basi per far bene.
Upgrade silenzioso
Samuele Ricci non è un profilo da hype immediato, incarna esattamente ciò che mancava al centrocampo rossonero: equilibrio e intelligenza tattica. Lo scouting report dell’ormai ex Torino? Regista moderno, capace di giocare davanti alla difesa, ma anche di adattarsi da mezzala. Visione, pulizia tecnica e maturità che cresce stagione dopo stagione: qualità che si fanno notare poco sui social ma tantissimo in campo, soprattutto in Serie A.
Dopo anni di esperimenti e rotazioni forzate in mezzo al campo, Ricci offre stabilità e soprattutto identità. Italiano, giovane (classe 2001), già oltre le 120 presenze nel nostro campionato e con un bagaglio importante accumulato tra Empoli e Torino, è uno di quei giocatori che non devi spiegare troppo: lo metti in campo, e fa il suo.
Colpo intelligente per il Milan, anche a livello economico
Il Milan ha chiuso l’operazione con un investimento sostenibile, senza andare fuori giri. Un segnale forte in un momento in cui troppo spesso si punta al nome che fa rumore più che alla reale funzionalità chiesta dal modulo di Allegri. Con Ricci, i rossoneri hanno preso un asset tecnico e strategico, che risolve più di un problema (in campo e nelle liste) e – perchè no – apre a nuove soluzioni tattiche.
Acquisto che potrebbe funzionare
Con Ricci in cassaforte, serpeggia la volontà di inserire un altro centrocampista nella rosa del Milan e tutte le strade porterebbero a Jashari del Club Brugge. A primo impatto pare che l’acquisto del centrocampista italiano funzioni, in una sessione di calciomercato lunga dove l’importante è non arrivare l’ultima settimana di agosto con la lingua di fuori.
È uno di quei giocatori che fanno girare bene una squadra. Il Milan stavolta potrebbe aver fatto la mossa giusta. Mondo rossonero, siete dello stesso parere?


