Rangnick di nuovo in orbita Milan: il profilo, il precedente del 2020 e quelle parole di Ibrahimovic

Dopo 6 anni il nome di Ralf Rangnick è tornato in ottica Milan, che sta cercando dei nuovi dirigenti da inserire dopo i licenziamenti di Furlani, Moncada e Tare.

Il profilo di Rangnick

Attualmente il tedesco è il commissario tecnico dell’Austria, ma in carriera ha ricoperto sia il ruolo di allenatore che quello di dirigente.

Come dirigente i risultati migliori li ha ottenuto nel gruppo Red Bull, in cui ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo e di responsabile dello sport e dello sviluppo calcistico per ben 8 anni, dal 2012 al 2020.

Dopo due brevissime parentesi alla Lokomotiv Mosca e al Manchester United è diventato nel 2022 il ct della nazionale austriaca, ruolo che ricopre ancora oggi.

Come dirigente si è sempre concentrato sulla ricerca e lo sviluppi di giovani talenti grazie anche all’utilizzo dei dati e ha sempre cercato di costruire una struttura societaria in cui management e allenatore hanno le stesse idee, oltre che un modello unico dalle giovanili alla prima squadra. È quindi sempre stato un gestore di tutto il Club, visto come un’azienza.

Il precedente col Milan

Il manager tedesco è stato già vicinissimo al Milan nel 2020, quando avrebbe dovuto sostituire Pioli in panchina ed entrare anche in dirigenza, ma poi alla fine non se ne fece nulla viste grazie agli ottimi risultati post lockdown della squadra e le proteste dei tifosi e di Maldini e Boban.

Una scelta che permise ai rossoneri di vincere due anni dopo lo scudetto e di qualificarsi vari anni in Champions League, ma ora il suo nome è tornato di moda.

Ibrahimovic lo incontra, ma nel 2020…

Nelle scorse ore infatti Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic sono andati a Vienna per incontrarlo, resta da capire per quale ruolo ma probabilmente verrebbe inserito nell’area tecnica.

Un interessamento molto particolare, visto che Ibrahimovic nel 2020, titolare di quel Milan di Pioli, si oppose fermamente al suo arrivo e lo criticò fortemente con queste parole: «Chi è? Non so chi sia Rangnick. Con Gazidis faccia a faccia necessario. Ma se le cose stanno così, difficile che rimanga».

Vedremo se nelle prossime ore ci sarà un’accelerata per lui o se si sceglierà un altro profilo, ma dopo 6 anni potrebbe chiudersi un cerchio.

Ralf Rangnick - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Ralf Rangnick – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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