Il primo vero esame di Amorim: nelle difficoltà emerge il gruppo

Questa sera alle 20.45 il Milan fa visita all’Udinese per una partita che può dire molto sul percorso di Ruben Amorim. Non tanto per il valore dell’avversario, reduce da cinque sconfitte consecutive, quanto per le condizioni in cui i rossoneri si presentano alla sfida. Gli infortuni hanno ridotto all’osso le alternative a disposizione del tecnico portoghese proprio nel momento in cui la squadra è chiamata a dare continuità ai risultati e alle proprie idee. Dopo i big match già affrontati e le prime gare europee, il vero banco di prova sarà capire quanto questo Milan sia diventato un gruppo capace di reagire alle difficoltà.

L’infermeria e le poche alternative

Gabbia e Saelemaekers resteranno fuori fino all’inizio del 2027, Chukwueze salterà almeno anche il derby, mentre Gila, Moreira e Rabiot non saranno disponibili a Udine. Pavlovic e Loftus-Cheek, invece, stringeranno i denti pur non essendo al meglio. Una situazione che limita le possibilità di rotazione e costringe Amorim a trovare soluzioni senza perdere gli equilibri costruiti finora. Contro l’Udinese in difficoltà, il Milan affrontare una gara difficile e nella quale deve fare risultato con le forze rimaste.

Nelle difficoltà emerge la mano dell’allenatore

È proprio quando le alternative diminuiscono che si capisce quanto un gruppo abbia assimilato le idee del proprio tecnico. Il primo Milan di Pioli, alle prese con numerosi infortuni, aveva trovato anche nella capacità di fare quadrato una delle proprie forze. Chi giocava sapeva cosa fare e riusciva a sopperire alle assenze, senza che il sistema perdesse identità. Amorim è ancora nella fase in cui deve consolidare la propria direzione, ma l’emergenza può diventare un’occasione per misurare la sua presa sulla squadra. Non si tratta di pretendere che le assenze non pesino, bensì di capire se il collettivo possa compensarle.

La risposta che aspetta Amorim

Il calendario non concede molto tempo per recuperare energie e uomini: dopo Udine arriveranno il Bologna e il derby con l’Inter. Per questo la gara di stasera conta anche in prospettiva, perché una squadra che vuole competere non può affidarsi soltanto agli undici titolari o alle condizioni ideali. L’Udinese ha perso cinque partite di fila, ma il momento dei friulani non deve diventare un alibi per il Milan. Amorim ha bisogno di risposte, soprattutto da chi finora ha avuto meno spazio e da chi dovrà assumersi maggiori responsabilità. La domanda allora è semplice: in questa fase di difficoltà, il gruppo seguirà il suo allenatore?

Milanello: l'allenamento della squadra (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Milanello: l’allenamento della squadra (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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