L’ex attaccante del Milan, oggi al Colleferro, Nnamdi Oduamadi ha rilasciato un’intervista al portale seried24.com, nella quale ha raccontato la sua esperienza a Milanello:
“Mi sembrava di vivere un sogno. Nello spogliatoio c’erano Ronaldo il Fenomeno, Gattuso, Cafu, Maldini, Oliveira, Pirlo e Nesta. Avevo 18 anni e mentre li guardavo pensavo ‘ma sto sognando’? Subito dopo l’allenamento ho chiamato i miei amici dicendo ‘Ragazzi, sono con delle leggende. Quando gli attaccanti stavano male, che magari dovevano stare fuori per infortunio, Ancelotti mi portava a fare allenamento con la prima squadra. Con i brasiliani ho legato molto: Ronaldinho, Thiago Silva e Robinho. Io ero già in Primavera prima del loro arrivo ma è con loro che ho legato molto. In Nigeria mi chiamano Robinho perché dicono che ho il suo stesso stile e, quando gliel’ho raccontato, mi ha risposto ‘Vero, si vede’. Era un sogno. Nesta e Pirlo mi prendevano in giro, ma anche Gattuso e Ibra. Ero molto giovane”.
Oduamadi prosegue: “Il litigio tra Ibrahimović e Onyewu? Ero in campo con loro. Quando ho visto la scena mi sono chiesto: ‘E adesso che faccio? Sono ancora piccolo, loro sono Ibra e Onyewu! Sono intervenuti Gattuso e gli altri per placare la situazione però, ecco, loro sono due bestie fisicamente. Onyewu è uno che non parla mai, Ibra invece resta sempre il “Boss” della situazione. Alla fine, però, si risolse tutto”.
Ancora Oduamadi: “Al termine di ogni prestito tornavo sempre al Milan, ho conosciuto tanti giocatori e sono rimasto in contatto con Zapata e Kessiè. Ma anche Romagnoli, Calhanolgu e Calabria. Quando sono stato aggregato in prima squadra, Galliani decise di farmi accorciare il cognome dietro la maglia. Lui mi chiamava ‘Odu’ invece che con il cognome completo perché diceva che era troppo lungo. Preferiva ci fosse scritto semplicemente ‘Odu’”.
La conclusione di Oduamadi è su Siniša Mihajlović: “Con mister Siniša ho disputato un torneo nell’estate del 2015 che siamo riusciti poi a vincere. Mister Mihajlovic era una bravissima persona, faceva giocare tantissimo i giovani. Dispiace per quello che è successo”.



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