Nazionale, stanchezza, infortuni. E allora? Il tempo della sudditanza psicologica è finito, altrimenti sarà colpa della campagna acquisti

Meno tre giorni al derby della Madonnina tra Inter e Milan, che può portare subito la prima risposta in ottica campionato, e automaticamente una delle due milanesi in vetta alla classifica a punteggio pieno. A frapporsi tra la scorsa giornata di Serie A e la prossima, con il derby in programma sabato alle 18.00, c’è stata la consueta sosta per le nazionali che ha portato non poche polemiche in merito all’impiego di alcuni giocatori con le rispettive selezioni.

Queste due settimane (o poco meno) sono state infatti caratterizzate da alcuni problemi per quanto riguarda i giocatori del Milan, con tanta Francia sullo sfondo. In primis Olivier Giroud, uscito anzitempo dal rettangolo di gioco a causa di un problema alla caviglia nella prima gara contro l’Irlanda. Nei giorni successivi, piccoli campanelli d’allarme anche per Mike Maignan e Theo Hernandez: il primo è stato impegnato con un lavoro differenziato e terapie, il secondo non si è mai allenato a causa di un colpo al polpaccio.

Francia: Theo Hernandez, Mike Maignan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Francia: Theo Hernandez, Mike Maignan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Poi, entrambi hanno giocato 90 minuti nell’amichevole contro la Germania. Altro giro, altra corsa, perché all’inizio di questa settimana sono emersi anche problemi, di natura muscolare, per Pierre Kalulu, che salterà verosimilmente il derby di sabato.

Un grande basta a lamentele e preoccupazioni

Ma se è vero che da un lato è la sfortuna, in parte, a guidare il Milan verso una delle settimane più importanti della stagione, dall’altro esistono (per fortuna) i giusti ricambi per non snaturare la squadra e soprattutto per non perdere di vista l’unico obiettivo: giocare, dominare, vincere.

Il “Milan twitter” così come gli articoli degli addetti ai lavori sui giornali, aprono un capitolo che potrebbe benissimo restare chiuso: i problemi e gli infortuni dei nazionali, che – piaccia o no – fanno comunque parte del gioco.

E dunque basta con questo lamento, basta con le preoccupazioni. Kalulu va verso il forfait, ed ecco che verrà chiamato in causa Simon Kjaer, pronto a rientrare dalla nazionale e a dare manforte al reparto offensivo, che peraltro, è orfano di Tomori (non di certo per colpa degli altri). Discorso differente per quello che riguarda Olivier Giroud: l’attaccante francese non è in dubbio e dovrebbe dunque esserci per la stracittadina. Ma se non ci fosse? Il Milan ha comprato addirittura due attaccanti: Okafor e Jovic. Che ovviamente non sono Giroud, ma che fanno pienamente parte del progetto e delle idee di Stefano Pioli.

Le sensazioni negative dei media e dei tifosi si sono spostate addirittura verso Christian Pulisic, potenzialmente stanco dal rientro post Nazionale dopo la partita di ieri notte con gli USA. Anche qui, Furlani e Moncada si sono mossi più che bene, investendo grossa parte del budget estivo a disposizione per l’acquisto di Samuel Chukwueze.

Il tempo per quella sudditanza psicologica a cui eravamo abituati è ampiamente superato. Perché il Milan ha colmato determinate lacune, perché la rosa è differente rispetto a quella degli scorsi anni: tutti utili, nessuno indispensabile. Altrimenti – più semplicemente – sarà sbagliata la campagna acquisti.

Milan: Giorgio Furlani - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Giorgio Furlani – MilanPress, robe dell’altro diavolo

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Maignan, silenzi social e non solo. Che ne sarà di Mike?

Per differenti ragioni, ma con una certa costanza, il...

Il Milan cercava un numero 9. L’ha trovato in Goncalo Ramos

Trenta minuti non bastano per emettere una sentenza definitiva,...

Amichevoli e sprazzi di nuovo Milan, ma quanto lavoro c’è ancora sul mercato?

In queste prime settimane di ritiro rossonero abbiamo intravisto...

Nkunku risponde a Dimarco nel derby made in Australia. A Perth, Milan-Inter termina 1-1

Termina 1-1 il derby amichevole andato in scena a...