Dalla mitica mail della FIGC di giugno, alle copertine di Wall Street: ancora non sappiamo chi sia Cardinale

Questa estate per alcune settimane i giornali sportivi italiani hanno seguito con ansia l’iscrizione al campionato 2026/2027 dell’AC Milan. Ad un certo punto la cronaca è stata documentata giorno per giorno. Una spasmodica attenzione, una rincorsa al rumors, con qualcuno che è arrivato a dubitare vi fossero i fondi per iscriversi.

Non si capisce esattamente come la mancata qualificazione alla Champions League, drammatica sul lato sportivo naturalmente, dovesse portare ad una sorta di banca rotta istantanea per un club che ha conti in ordine ormai da diverse stagioni. Eppure si faceva aleggiare questo dubbio, talvolta con un velo di ironia a scherno, senza far trasparire alcuna motivazione o prova concreta. Poi supponiamo l’iscrizione sia arrivata e nessuno è più tornato a quei giorni.

Nessuno ha più sindacato su quella risposta a quei solleciti della FIGC. L’acquisto di Goncalo Ramos, Gila e Moreira devono aver distolto l’attenzione. Nessuno ha mai spiegato davvero da dove potessero arrivare quelle voci che raccontavano di una società in instant default.

I media italiani e Gerry Cardinale

In questi giorni è successo qualcosa di simile per approccio mediatico anche se la tematica è differente. Gerry Cardinale si è permesso di osservare che il calcio italiano andrebbe rinnovato per poter aspirare a vivere una nuova grandeur. E giù risatine e battute. Tra le righe risuona “cosa vuoi saperne tu…“.

Intanto però è di questa settimana la notizia che lo stesso Cardinale è tra gli artefici strategici e investitori di uno dei più grossi deal a livello media mondiale, ovvero l’acquisizione di fatto di Paramount Global da parte della famiglia Ellison, che con 110 miliardi ha assorbito anche Warner Bros. Discovery, costituendo una nuova entità sotto il nome di Skydance. Al taglio del nastro a Wall Street dove è stata lanciata in borsa il nuovo colosso mass media, era presente proprio il patron rossonero accanto appunto alla famiglia Ellison. Vien da pensare che tanto stupido non debba essere.

Secondo Forbes il suo patrimonio personale si aggira attorno ai 2 miliardi di dollari. Sappiamo che attraverso RedBird ne gestisce tra i 10 e 12. In Italia però il più delle volte viene deriso. Sportivamente la sua gestione è criticabile e le sue costanti rivoluzioni non hanno portato fin qui risultati sul campo, ma è un imprenditore con visione. Giusto rimproverare le scelte tecniche errate, grossolano e provinciale assumere che sbagliando su alcune tematiche ci si trovi davanti ad un incompetente tout court.

Milan: il fondatore di RedBird Gerry Cardinale
Milan: il fondatore di RedBird Gerry Cardinale

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