Alla vigilia della sfida tra Croazia e Repubblica Ceca, Luka Modric si è presentato in conferenza stampa con la solita lucidità e la leadership che lo contraddistinguono. Il centrocampista del Milan ha parlato di motivazioni, responsabilità e della voglia di spingere la propria nazionale verso il Mondiale 2026, consapevole dell’importanza del momento e del valore dell’avversario. Un discorso maturo, da capitano vero, che rispecchia perfettamente il ruolo che Modric sta ritagliandosi anche in rossonero: quello di guida decisiva.
Le dichiarazioni
“Non ho consigli particolari per il mister, solo il desiderio che possa ricordare la sua centesima panchina con piacere. Tutti noi vogliamo fargli un bel regalo, portando a casa un risultato importante. Ricordo che la mia centesima è stata contro la Finlandia, e spero che domani potremo festeggiare il suo traguardo con una grande prestazione. Cento partite sono qualcosa di straordinario, soprattutto per un allenatore: oggi nel calcio la pazienza è merce rara, e questo numero racconta il valore e la costanza del suo lavoro“.
Sull’andata, finita 5-1, Modric aggiunge: “Il ct ci dirà cosa fare. Dobbiamo ripartire da ciò che abbiamo fatto bene in quella gara e ripeterlo, anche se sarà una partita completamente diversa. Ogni sfida ha la sua storia, e loro, davanti al proprio pubblico, saranno ancora più forti. Ci aspetta un duello tosto, contro una squadra aggressiva. Servirà dare tutto, essere compatti e determinati, perché domani – di fatto – ci giochiamo il Mondiale“.



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