Non c’è partita che passa senza una discussione su Rafael Leao. Il portoghese non trova la via del gol dal 23 settembre, in casa contro l’Hellas Verona e in generale in questa stagione ha realizzato solamente 3 reti in 14 partite disputate. Ieri sera contro l’Udinese una prova altalenante, come spesso gli accade nell’ultimo periodo.
La Gazzetta dello Sport odierna fornisce alcuni numeri: 11 cross effettuati, più di chiunque altro, 16 duelli, 4 falli subiti e 25 palloni persi, quasi il doppio rispetto a Success (13). Da questi dati si può già intuire quanto sia complicato valutare la sua prestazione, fatta di alti (il cross per il colpo di testa di Giroud nel finale o il tiro da fuori sempre al termine della gara) e bassi (l’azione solitaria e il mancato servizio per Loftus-Cheek a rimorchio, ma anche i palloni persi). Di seguito le pagelle dei quotidiani nazionali.
Gazzetta dello Sport, 6: “Le uniche forme di vita sono sue creazioni: 3-4 potenziali assist, le sgasate, due tiri fuori. Avesse visto Loftus libero…“.
Tuttosport, 5: “Non è quello delle serate migliori: si vede al 30′, quando fa un’azione delle sue, tira… e la palla finisce altissima. Le cose migliori gli riescono solo nel recupero“.
Corriere dello Sport, 5,5: “Prende iniziative quando la squadra sembra molle e disconnessa. È l’unico che tenta di saltare l’uomo. Fa ammonire Kabasele e Perez grazie alla sua rapidità. Cross perfetto per la testa di Giroud“.
Corriere della Sera, 5: “Nel 4-2-4 parte dalle sue zolle preferite: le sgasate provocano due ammonizioni fra gli avversari, un assist superbo per Florenzi e un secondo per Giroud. A digiuno dal 23 settembre“.
Repubblica, 5,5.


