Sarà stato il “peso” di dover sostenere l’attacco in assenza di Zlatan Ibrahimovic, o la voglia di dare tutto per provare a portare il Milan in finale, dopo oltre tre mesi di inattività. Chissà, sta di fatto che ieri Ante Rebic ha tradito il Milan, rendendosi protagonista di un’autentica follia che ha lasciato i suoi in dieci uomini per oltre 80 minuti di gioco, recupero compreso, contro una Juventus tutt’altro che irresistibile e che in parità numerica forse poteva essere sconfitta.
L’edizione questa mattina in edicola de La Gazzetta dello Sport, evidenzia che l’inutile fallo di Rebic – avvenuto in una zona di campo ed in una situazione di gioco assolutamente non pericolosa, ha praticamente reso vane le già flebili speranze rossonere, privandolo poi del riferimento offensivo in una partita che bisognava vincere a tutti i costi.
Adesso a Rebic non resta fare altro che resettare nella mente la serata di ieri e proiettarsi al campionato, quando – almeno nelle prime partite – sarà chiamato ancora a guidare l’attacco rossonero in assenza di Ibrahimovic. Da queste prestazioni può dipendere molto anche il futuro del croato, che è in prestito al Milan e dovrà convincere il club rossonero ad investire i 25 milioni necessari al riscatto.

