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Ibrahimovic blinda, Theo Hernandez resta vago. Milan, prima il progetto e poi il rinnovo: imprescindibile

Premessa: i giocatori che parlano dal ritiro delle rispettive nazionali del proprio futuro vanno presi con le pinze. Il Milan ha un certo tipo di storia in questa materia (ricordate Kessie?) e per questo motivo le dichiarazioni di Theo Hernandez non devono allarmare, bensì far riflettere.

Futuro? Ora sono al 100% sull’Europeo. Se resterò al Milan o me ne andrò, lo vedremo“, così ha detto il terzino francese in conferenza stampa. Una certa vaghezza che ha lasciato tanti dubbi ai tifosi rossoneri in un momento in cui la ricerca di certezza è più viva che mai.

Due giorni prima aveva parlato Zlatan Ibrahimovic del suo futuro, cercando di blindarlo: “Maignan, Theo e Leao restano perché sono giocatori più forti nei ruoli che giocano. Hanno un contratto con noi e sono felici: non abbiamo bisogno di vendere. Grazie al lavoro di RedBird abbiamo la possibilità di portare giocatori forti e migliorare. Nelle situazioni di Maignan e Theo tutto è possibile. Le loro richieste? Si parla, si valuta la situazione. Ci sono sempre due parti: se uno ti dice che non vuole stare qua è una cosa, ma questi due sono molto contenti e hanno già fatto la storia, devono continuare a farla“.

La sensazione da tempo è una sola: per convincere i big a rimanere, il progetto proposto dovrà apparire ambizioso e possibilmente vincente. Prima ancora di ascoltare proposte di rinnovo, che per forza di cose dovranno essere importanti anche a livello economico, sarà quella la prima discriminante. Nel caso del terzino, l’età di 26 anni impone delle riflessioni: nel pieno della maturità, dopo anni a Milano, qual è la mossa migliore per continuare a migliorare, ma soprattutto lottare al massimo livello?

Dal punto di vista del tifoso, perdere Theo Hernandez un anno dopo aver perso Sandro Tonali sarebbe un colpo basso difficilmente accettabile. Non solo i numeri, ma anche l’attaccamento ai colori rossoneri del classe ’97 ha fatto sì che negli anni sia diventato uno degli idoli della piazza, uno di quelli per cui l’intero San Siro urla sempre e comunque.

In un momento di incertezza, almeno apparente, servirebbe lanciare un messaggio a sé stessi, al giocatore e all’ambiente: restare al Milan significa essere nel posto migliore possibile e significa lottare per vincere. La sua permanenza, in questo momento storico, è imprescindibile: la dirigenza dovrà far di tutto per convincere Theo Hernandez, perché un tassello del genere non è sostituibile sul mercato.

Milan-Inter: Theo Hernandez, Nicolò Barella (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Inter: Theo Hernandez, Nicolò Barella (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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