Milan, Ricci si presenta come punto di riferimento in campo e fuori. E Allegri mette subito in chiaro le cose

Da qualche ora è terminata la conferenza stampa di presentazione, per il nuovo tesserato del Milan: Samuele Ricci. L’ex centrocampista del Torino, ha firmato un contratto di 4 anni con opzione per il un altro anno, con il club di Via Aldo Rossi, dopo aver terminato un percorso molto importante con i granata. Infatti, tra Empoli e Torino, Ricci si è formato come giocatore e soprattutto come uomo, passando dall’essere una giovane promessa, a calciatore affermato. Il Milan lo seguiva da anni, i rapporti con l’agente andavano avanti da un po’, e dopo un primo tentativo lo scorso gennaio, è arrivato l’affondo decisivo di Igli Tare, per portare a Milanello un talento tutto italiano.

TARE PRESENTA RICCI COME UN PUNTO DI RIFERIMENTO

All’inizio della conferenza stampa, come di consueto, vi è stata l’apertura del club, per presentare il nuovo acquisto. Per l’occasione, ci ha pensato il direttore sportivo rossonero, Igli Tare, anch’egli in carica da poco. Oltre ad essere il primo acquisto della campagna estiva, Tare ha definito il classe 2001 come l’investimento per il presente, ma anche e soprattutto per il futuro del club. Ricci, secondo Tare, è un centrocampista moderno e di personalità. Il colpo Ricci, per il Milan, non sarà per nulla banale, anzi. La società definisce l’ex Empoli come un vero e proprio punto di riferimento, sia in campo che fuori. Un ragazzo italiano, che ha sempre sognato di giocare nel Milan, e che appena ne ha avuto la possibilità, l’ha afferrata e l’ha sfruttata. Per Ricci e per il Milan, inizia un nuovo capitolo, di una storia importante, da scrivere insieme.

DAL RUOLO ALLE QUALITÀ, PASSANDO PER LA VOGLIA DI MILAN: I PASSAGGI CHIAVE DELLA PRESENTAZIONE DI RICCI

Le prime cose che si notano di Samuele Ricci, sono la genuinità, la classe e semplicità. Dal primo momento in cui è arrivato a Milano, tra visite mediche e firma, Ricci si è mostrato al pubblico in maniera elegante. Sembra una cosa da poco, invece non lo è. Il nuovo numero 4 rossonero, ci ha tenuto a mostrare la sua dialettica precisa e la sua professionalità. Mostrarsi un ragazzo serio e di carisma, che non ha intenzione di far parlare di sé per cose fuori dal campo, ma anzi, farsi notare per ciò che fa nel rettangolo verde. E così, anche nella conferenza stampa di oggi, ha lanciato segnali molto incoraggianti all’ambiente Milan, inclusi i tifosi.

Partendo dal ruolo, Ricci ci ha tenuto a specificare che si trova a suo agio soprattutto davanti alla difesa, anche se, ha anche detto che per la squadra e il mister, farebbe anche il terzino. Ricci sente di essere una pedina di fondamentale importanza, quel tassello che aiuterà la squadra a venire fuori dai momenti complicati della partita. Infatti, negli ultimi due anni, al Milan è mancato quel calciatore di personalità, carisma, qualità, nel gestire i vari momenti della gara. Quando c’era da prendere in mano il pallino del gioco, far passare minuti, congelare il possesso, nelle ultime due stagioni, il Milan non ha avuto calciatori in rosa con queste caratteristiche. Ricci, per fortuna, le ha.

Come ammesso anche in conferenza, per Ricci è il momento migliore della carriera, e sa di potersi giocare tutte le sue carte migliori qui al Milan, anche per provare a prendersi definitivamente la Nazionale. E magari, dare anche quell’identità e quel senso di appartenenza per i colori rossoneri, che al Milan mancano da un bel po’, e che risulta essere un dettaglio non da poco, perché anche e soprattutto con questi particolari si costruiscono grandi squadre.

Intanto, già nell’allenamento a porte aperte di ieri, Max Allegri ci ha tenuto a mettere in chiaro le cose: Ricci sarà il fulcro principale del centrocampo del Milan. Nell’esercizio di ieri, Max non ha perso tempo, e mettendo subito alla prova il nuovo numero 4 rossonero. Casacca arancione e tutti i palloni per lui, da smistare o verticalizzare. Pressione alta su di lui, e comunque se l’è cavata molto bene. E poi i primi consigli di Max e il suo staff: se la pressione è forte, lasciare scorrere la palla, e darla di prima senza controllarla, per avere modo di capire, vedere o percepire, la posizione dei compagni. Tutte cose che verranno assorbite nel tempo, ma adesso, è tempo di correre, di prepararsi ed adeguarsi. Sarà una grande stagione (anche) nel segno di Samuele Ricci.

Milan: Samuele Ricci inizia le visite mediche alla clinica La Madonnina - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Samuele Ricci inizia le visite mediche alla clinica La Madonnina – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Ernesto Lepera
Ernesto Lepera
Mi chiamo Ernesto Lepera, sono uno studente in Comunicazione Pubblica, Sociale e d'Impresa. Aspirante giornalista sportivo, coltivo questo sogno sin da bambino. Lavoro per realizzarlo.

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