Domenica alle 15:00 il Milan è sceso in campo contro l’Hellas Verona, riuscendo a riprendere la corsa per un piazzamento in Champions League. Grazie al solito Rabiot, infatti, i rossoneri hanno vinto 0-1, portando a casa 3 punti fondamentali per le ultime giornate.
Rispetto alle precedenti due giornate, il Milan è tornato alla vittoria ma non è aumentata la pericolosità degli attaccanti: l’ultimo gol di un centravanti, Leao, risale all’1 marzo contro la Cremonese. Nemmeno il ritorno di Gimenez sta aiutando gli attaccanti a ritrovare la via del gol.
Differenza tra gol segnati e gol attesi
La difficoltà del Milan nel segnare, non si ferma semplicemente a una mancanza di gol, ma bisogna uscire dalla sfera realizzativa e prendere in considerazione la statistica sui gol attesi. Tra le prime sei squadre di Serie A, il Milan ha la maggiore differenza negativa, -5,83, tra gol segnati, 48, e gol attesi, 52,83. In parole povere: il Milan segna poco perché ha difficoltà nel creare azioni potenzialmente da gol. Giunti ormai alle porte di maggio, risulta obsoleto cercare la scusa degli acciacchi fisici di Leao e Pulisic, o cercare la spiegazione nei giocatori fuori ruolo. Il Milan crea poco e segna poco.
Oltre al rapporto tra gol segnati e gol attesi, colpisce la percentuale circa la conversione delle grandi occasioni: solo il 33,7%, la più bassa del Campionato. Il Milan anche quando ha delle azioni potenzialmente da gol tende a sprecarle. L’esempio recente è proprio contro l’Udinese, partita finita 0-3 per gli ospiti, con Leao che di fatto toglie il pallone dai piedi di Saelemaekers dopo l’assist di Pulisic.
Insomma, il Milan segna poco sia perché ha difficoltà nel creare azioni pericolose, sia perché, quando c’è la possibilità di segnare, tende a sprecare tutto.
Questa estate sarà necessario operare bene sul mercato, spendendo il giusto, per i giocatori giusti: qualora il Milan dovesse qualificarsi per una coppa europea, il numero di partite aumenterebbe e sarà necessario avere a disposizione una rosa completa sotto tutti i punti di vista.
Per creare una rosa completa bisognerà prendere delle decisioni sul modulo da utilizzare: se il 3-5-2 sarà confermato, bisognerà mettere mano al mercato in uscita, privandosi, magari, di giocatori come Leao o Pulisic.



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