Rafael Leao è così: serve l’assist per il gol vittoria, ma si parla di lui per la sostituzione. “Perché sempre io?” ha chiesto ad Allegri all’uscita dal campo. I quotidiani discutono del portoghese tra presente e futuro sulle loro pagine, in particolare Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera.
Leao amareggiato: croce e delizia rossonera
Il portoghese è uscito amareggiato dalla gara contro il Verona, nonostante il tecnico toscano abbia cercato di rincuorarlo. Non è stata una facile la sua, passata tra campo e infermeria, spesso stringendo i denti a causa della pubalgia. E’ sì il capocannoniere della squadra in Serie A, ma 9 gol non sono un bottino abbastanza elevato per convincere la società che lui sia il centravanti del presente e futuro.
La società apre alla cessione, il giocatore vuole restare
Rispetto al passato, il Milan è pronto ad ascoltare offerte per Leao a partire da 40-50 milioni. Una cifra ben lontana dalla clausola da 175 milioni presente nel contratto da 7 milioni a stagione che scade nel giugno 2028. Non sarà svenduto, ma in caso di proposte importanti può partire, perché c’è chi crede che una separazione possa fare bene a tutti.
Non lo crede lui che vorrebbe restare. Non lo credono i compagni che lo conoscono e sanno quanto sia legato a questi colori. Allegri non lo cederebbe a cuor leggero, ma è stato chiaro: alla squadra servono i gol. Le voci sul Barcellona esistono, ma sul tavolo non ci sono offerte concrete. Il residuo a bilancio è di poco più di 11 milioni e potrebbe rappresentare una plusvalenza. Ma a che costo? 5 partite, poi il Mondiale: l’estate di Leao è tutto fuorché scontata.



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