Mentre lo diceva, era arrivata una risata di circostanza. Sul momento sembrava poco più di una battuta, una frase pronunciata da Adrien Rabiot il 19 luglio, a Mondiale appena concluso, quando gli era stato chiesto del ritorno al Milan. «Il Milan? Torneremo, spero, il più tardi possibile. Poi parleremo con il mister e con Maignan».
A distanza di qualche settimana, quelle parole assumono però un significato decisamente diverso. Perché, scherzi a parte, Rabiot e Mike Maignan torneranno davvero al Milan il più tardi possibile. I due rossoneri, inizialmente attesi a Milanello per mercoledì 12 agosto, giorno fissato per la ripresa degli allenamenti dopo la tournée estiva, faranno invece rientro soltanto domenica 16 agosto. Vale a dire il giorno successivo all’ultima amichevole della pre-season, quella in programma a Breslavia contro il Manchester United.
Rabiot e Maignan, una settimana per preparare il debutto
Il calendario lascia poco spazio alle interpretazioni. Quando Rabiot e Maignan torneranno ad allenarsi insieme al resto della squadra, al debutto del Milan in campionato mancherà appena una settimana. Una situazione inevitabilmente particolare per due giocatori destinati ad avere un ruolo centrale nella squadra di Ruben Amorim. Entrambi dovranno infatti smaltire le fatiche del Mondiale e, soprattutto, recuperare rapidamente il ritmo partita e la condizione atletica necessaria per affrontare l’inizio della stagione.
Il portiere francese rappresenta uno dei punti fermi della squadra, mentre Rabiot è considerato uno degli uomini di maggiore esperienza all’interno del centrocampo rossonero. Il loro rientro così ravvicinato all’inizio del campionato obbligherà quindi lo staff tecnico a gestire con attenzione i carichi di lavoro. Amorim avrà a disposizione pochi giorni per inserire entrambi nel nuovo sistema di gioco e valutare il loro reale stato di forma.
La battuta di Rabiot è diventata realtà
Il paradosso è che Rabiot aveva anticipato tutto, seppure con il sorriso. Quel «torneremo il più tardi possibile» pronunciato dopo il Mondiale sembrava soltanto una battuta legata al desiderio di godersi qualche giorno di vacanza in più dopo una stagione lunga e impegnativa. Invece il calendario ha finito per trasformarlo quasi in una profezia.
Rabiot e Maignan sfrutteranno infatti tutto il periodo di riposo concesso ai giocatori impegnati nella competizione internazionale e si presenteranno a Milanello soltanto quando la preparazione del Milan sarà ormai arrivata alle battute finali. Per il resto della squadra, invece, la tournée rappresenterà un passaggio importante del lavoro estivo. Amorim avrà l’occasione di mettere alla prova il gruppo in Australia, Indonesia e nell’ultima amichevole europea contro il Manchester United, prima di concentrarsi definitivamente sull’esordio ufficiale.
Amorim aspetta i suoi uomini chiave
Il tecnico portoghese dovrà quindi fare i conti con una preparazione a due velocità. Da una parte ci saranno i giocatori che avranno svolto l’intera fase di ritiro e disputato le amichevoli estive; dall’altra Rabiot e Maignan, che si uniranno al gruppo soltanto negli ultimi giorni. La priorità sarà evitare di forzare i tempi. Con una stagione intera davanti, Amorim non avrà alcun interesse a sovraccaricare due elementi fondamentali soltanto per presentarli al massimo della condizione già alla prima giornata.
Il portiere francese dovrà soprattutto ritrovare rapidamente le sensazioni tra i pali, mentre per Rabiot sarà necessario reinserirsi nei meccanismi del centrocampo e nei principi di gioco del nuovo allenatore. Il tempo a disposizione sarà pochissimo: sette giorni esatti tra il rientro a Milanello e il debutto in campionato. La battuta di Rabiot, insomma, si è trasformata in realtà. Lui e Maignan torneranno al Milan «il più tardi possibile». Ora toccherà ad Amorim fare in modo che quei pochi giorni siano sufficienti per riportarli rapidamente al centro del nuovo progetto rossonero.



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