Aldo Serena: «Inter davanti a tutti, il Milan è un’incognita. Ad Amorim va dato tempo, Pulisic e Leao…»

L’ex attaccante Aldo Serena ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport per parlare di Milan e Inter a meno di due settimane dall’inizio della Serie A. Di seguito le parole di Serena.

Aldo Serena sulle sue prime impressioni di Inter e Milan 

«L’Inter sia nel derby che contro la Juventus ha confermato di avere una struttura consolidata. Chiunque giochi, sa cosa fare, è già pronta per l’inizio del campionato. Il Milan è un cantiere aperto e vive una situazione più complessa perché ha cambiato allnatore: Amorim ha una visione molto diversa da quella di Allegri, il suo è un calcio più collettivo, legato alla collaborazione continua: se i giocatori, soprattutto in fase di aggressione, non si muovono in maniera coordinata, si creano voragini».

Sulla rivoluzione in atto nel Milan

«Resto convinto che voltare pagina fosse un passo da compiere. Poi, vorrei sottolineare come manchino all’appello Maignan, Rabiot e Pulisic, Gila sia infortunato, Modric e Ramos abbiano pochi allenamenti nelle gambe. Ad Amorim va dato tempo: quando arriva un nuovo allenatore e trova la stessa rosa della stagione precedente, è difficile far comprendere velocemente concetti diversi e al portoghese sta mancando la spina dorsale della formazione. Sotto l’aspetto filosofico il passaggio da Allegri ad Amorim è un grosso cambiamento».

Se mancano giocatori adatti al calcio di Amorim

«Penso di no e cito di nuovo Pulisic. L’americano è un calciatore che rimesso a posto è perfetto per le due fasi di Amorim. Certo ora l’allenatore deve fare una cernita, tagliare degli elementi e sperare in un paio di acquisti: è arrivato il momento delle scelte».

Se Gonçalo Ramos è il nove che mancava

«Assolutamente sì, ho molta stima di lui. L’ex Psg è un centravanti completo, sa finalizzare, cucire il gioco, inventare azioni da solo. L’esborso è stato enorme, ma andava fatto».

Su cosa consiglierebbe a Camarda

«Io non lo avrei lasciato andare al Lecce la scorsa estate, col senno di poi avrebbe avuto più spazio con Allegri. Ha qualità, è giovane e va costruito: per me deve restare, va accompagnato ed educato al gioco di Amorim».

Su Leao

«Il portoghese, qualche volta, è un giocatore splendido che ti fa vincere le partite da solo, ma non ha continuità. La connessione che ha con i compagni stride con i concetti di gioco del nuovo allenatore».

Su Modric

«Un campione del genere va centellinato e sfruttato al meglio, perché quando gioca e sta bene, cambia le sorti della partita. Detto ciò, resto convinto che Jashari, seppur con qualità diverse, possa fare bene».

Su che previsioni fa oggi su Milan e Inter

«L’Inter in Italia è davanti a tutte e rimane la favorita. I nerazzurri devono provare però a inserirsi fra le prime in Europa. Con un esterno in più e Curtis Jones, Chivu può puntare anche alla semifinale di Champions. Il Milan è un punto di domanda, dipenderà molto dalle capacità istruttive di Amorim con i giocatori. Oggi è difficile dire cosa sia il Diavolo e dove possa arrivare».

Milan: Ruben Amorim (Photo Credit: ZUMA Press Wire via IPA Agency)
Milan: Ruben Amorim (Photo Credit: ZUMA Press Wire via IPA Agency)

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