Da Parma al Parma: Pavlovic e un percorso rossonero ancora al suo inizio. La storia di chi si ribella al destino

Si è preso la scena meritatamente, si è preso la scena perché quando la partita sembrava destinata a chiudersi in malo modo, lui ha deciso di ribellarsi al destino e buttare il cuore oltre l’ostacolo. Strahinja Pavlovic ha nel Parma la presentazione e la svolta della sua stagione, della sua avventura al Milan.

Ad agosto aveva debuttato al Tardini, pasticciando qua e là nei posizionamenti difensivi, ma salvando la squadra in più occasioni con interventi sempre al limite e sempre regolari. A fine gennaio, a San Siro, ha giocato una partita da MVP: insuperabile dietro, nonostante i due gol subiti, determinante davanti. Un rigore procurato, un gol realizzato poi annullato, un assist per un’occasione importante di Jovic, un assist per il gol vittoria di Chukwueze: non è un attaccante, è un difensore.

La sua esperienza rossonera finora è stata un rollercoaster (definizione che potrebbe essere associata alla squadra in generale). Un inizio dirompente, errori gravi che lo hanno portato in fondo alle gerarchie, tante partite in panchine per poi tornare titolare contro il Girona e mantenere la maglia anche contro i gialloblù. È il classico esempio di giocatore per cui i giudizi necessitano di quella bellissima parola chiamata “equilibrio“. Non era un fenomeno dopo Parma e Lazio, non era il peggior difensore della storia dopo gli errori di lettura contro Udinese o Napoli.

Ad oggi è un valore aggiunto in un reparto che, sulla carta, è ben assortito. Al di là dei gol subiti, è forse il reparto meglio costruito della rosa per caratteristiche dei singoli. E proprio per questo motivo ci pare deleterio qualsiasi discorso di cessione o meno di uno o dell’altro componente. Strahinja Pavlovic deve crescere tanto nelle letture difensive, nel posizionamento, nella gestione della sua irruenza, ma ha un tempismo nell’intervento e una forza fisica non da poco, abbinata ad una grinta che non fa mai male in una squadra che spesso è mancata di carattere nella prima parte di annata.

L’uomo copertina della giornata è il serbo perché ci ha messo il cuore e la passione. Qualcosa in cui i tifosi del Milan possono rispecchiarsi e ciò non può che essere un fattore positivo, soprattutto ora che il rapporto con il tifo è in una fase delicata. Sarà compito di Conceicao gestire al meglio le rotazioni difensive, perché ogni interprete è capace di dare un apporto importante. Sì, anche Pavlovic, quel giocatore che fino a pochi giorni fa rischiava di partire. La scelta di rimanere è stata un investimento personale su sé stesso: sta pagando.

Milan: Strahinja Pavlovic, Ismael Bennacer (Photo Credit Agenzia Fotogramma)
Milan: Strahinja Pavlovic, Ismael Bennacer (Photo Credit Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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